L’epidemiologia è molto utile come guida alla ricerca di cause, concause e fattori di rischio delle malattie. Questo purchè i dati siano confrontabili nel tempo e nello spazio.
Per l’autismo, nonostante la presenza di classificatori come il DSM e l’ICD, siamo lontani dalla situazione in cui possiamo confrontare i dati e ricavare le indicazioni di cui sopra.
Il tema è molto caldo. Negli ultimi anni la prevalenza dell’autismo è risultata in grande aumento e nessuno sa se si tratta di  un aumento reale o di un aumento delle diagnosi.
Una relazione su questo tema è stata tenuta a Ravenna da Flavia Chiarotti la settimana scorsa
Non è facile tenere viva l’attenzione dell’uditorio quando si danno i numeri.
Mi pare che Flavia ci sia riuscita. Sentiamola