Il discorso sotto soglia/sopra soglia mi sfugge per mia ignoranza (la soglia di cosa?).
Potete rivedere le interessanti risposte del Dott. Nardocci e del Dott. Valeri nella corrispondenza qui sotto, avuta in questa lista tempo fa, riguardo alle classificazioni ICD e al loro significato per gli adulti.
Il ragionamento è lineare e non bisogna essere né medico né un luminare per arrivarci (ce l’ho fatta anch’io!): l’autismo è ad esordio infantile, tranne casi di recupero totale ancora discutibili, è una sindrome che dura, anche se si può attenuare, tutta la vita.
21 giugno
Su questa lista abbiamo più volte parlato di autismo in età adulta
e abbiamo pubblicato qualche messaggio particolarmente
interessante al link
Considerare sempre e solo i primi 18 anni di una vita che
dura mediamente 80 anni è un non senso. Perché non andare oltre? I professionisti si dileguano perché dopo i
18 anni nessuno di loro sino ad ora se ne è voluto interessare, a parte
lodevoli eccezioni che purtroppo rimangono tali. I famigliari, quando ci sono,
hanno pudore a pubblicizzare comportamenti come l’aggressività e la
distruttività. Anche qui ci sono delle eccezioni. Sandrine Bonnaire è una
regista francese che ha una sorella con autismo e ha prodotto un documentario
sulla sorella ripresa al naturale.
E’ evidente dal documentario come l’adolescente snella e
agile sia diventata un’adulta obesa e Parkinsoniana come effetto di
psicofarmaci. Dati come? A ragion veduta
o al posto di un percorso abilitativo personalizzato? Questi esiti nella vita
adulta si hanno solo in Francia o in Francia si è dato il caso di una persona
adulta con una sorella capace di girare un documentario e col coraggio di
rivelare una realtà non gradita? Guardiamoci il video e poi ne discutiamo. Ecco
il link