Il Sabato 2 Aprile 2016 16:04, Mario Rosanova <mario.rosanova@gmail.com> ha scritto:


Gentili aderenti alla lista,

in occasione del 2 Aprile ho scritto una news che racconta di ben due studi che hanno avuto scarsa eco sulla stampa, ma che trovo interessanti.

Si tratta di sue studi di diagnosi precoce e interferenza con i circuiti corticali (questo secondo usa la TMS, una tecnica che io conosco molto bene dato che la utilizzo per studiare coma e ictus associata all'EEG).


Mario Rosanova, MD PhD
DIBIC "L. Sacco"
Università degli Studi di Milano
 
6 aprile 2016

Copio dall'articolo segnalato quanto segue

La TMS per riprodurre e modificare i segni dell'autismo

La TMS è uno strumento non invasivo e indolore di stimolazione della corteccia cerebrale e può essere usato sia per scopi di indagine scientifica che per scopi terapeutici in ambito psichiatrico e neurologico.
I neuroscienziati francesi dell'INSERM, della Sorbona e dell'Hôpital Necker hanno applicato la TMS a un'area corticale implicata nel controllo dello sguardo e nella percezione dello sguardo altrui. L'area di corteccia si chiama Solco Temporale Superiore, per brevità indicata con la sigla STS, e sono note sue anomalie strutturali e funzionali associate all'autismo.
"Abbiamo applicato la TMS alla porzione posteriore dell'area STS di un gruppo di bambini sani" spiega Ana Saitovitch, coordinatrice dello studio "e abbiamo misurato in maniera oggettiva le reazioni del loro sguardo. Soltanto stimolando secondo determinati parametri l'area STS posteriore di destra siamo riusciti a interferire con l'attività del cervello e a riprodurre alcuni segni dell'autismo, come una ridotta propensione a fissare o a seguire lo sguardo delle altre persone, in bambini sani".
Lo studio non solo getta luce sui meccanismi nervosi alla base dell'autismo, ma prepara la strada a nuovi approcci terapeutici non farmacologici e di supporto alle terapie attuali e più efficaci.
Mio commento
Lo studio e' interessante anzitutto dal punto di vista conoscitivo.
E' la conferma che l'area STS posteriore di destra, e non quella di sinistra,  e' implicata nel controllo dello sguardo e nella percezione dello sguardo altrui, a conferma della asimmetria e della diversa specializzazione dei due emisferi cerebrali. 
Ci dice che con la TMS  si puo' interferire su una funzione cerebrale in modo specifico e puntiforme senza agire su altri organi ed apparati, come fanno sempre i farmaci.
Tuttavia, da questo raffinato esperimento ad un uso terapeutico della TMS gli interrogativi sono tanti.
Lo stimolo negativo e' stato efficace nel riprodurre uno dei tanti sintomi dell'autismo in persone sane.
Lo stimolo positivo nelle persone con autismo avrebbe l'effetto opposto? Troverebbe i recettori che, stimolati, porterebbero ad uno sguardo e a una percezione dello sguardo altrui meno anomali?
Se si', la correzione dello sguardo proprio e della percezione dello sguardo altrui avrebbe un influsso positivo sul comportamento generale?
Lo sguardo anomalo e' solo associato al comportamento sociale anomalo o e' una condizione che agisce in modo causale sullo sviluppo sociale? Se fosse vera la seconda ipotesi, questo avverrebbe solo nei primi anni di vita, quando le abilita' sociali si sviluppano, o anche nelle altre eta'?
Insomma: lo studio e' interessante e promettente, ma speriamo che gli ulteriori sviluppi non si facciano attendere per altri decenni.
Alla prossima
      Daniela MC