Mi fa piacere che il nostro giudizio positivo sul libro di Maurizio Arduino "Il bambino che parlava con la luce" sia condiviso da tante autorevoli personalita', che contribuiranno a farne un best seller non solo per addetti ai lavori, ma per ogni cittadino di buona volonta'. Solo con la diffusione generalizzata della conoscenza e delle buone prassi  si puo' sperare in una inclusione sociale vera e non illusoria.
Di sotto un elenco di appuntamenti culturali /di divulgazione scientifica nei quali Maurizio parlera' del suo libro in particolare e dell' autismo in generale.
Festival Comunicazione di Camogli


http://www.festivalcomunicazione.it/ospiti-2015



nella sessione:



LINGUAGGIO SCIENTIFICO


Come comunicare le nuove frontiere della ricerca e diffondere la cultura scientifica e come affrontare i grandi temi della tecnologia per l’uomo: ne parleranno il giornalista Piero Angela (Il linguaggio degli oggetti); il biologo Stefano Angelini (Buono per il mare, buono per tutti); lo psicologo Giuseppe Maurizio Arduino (Il linguaggio di chi non ha parole e altre forme di comunicazione nel caso dell’autismo); il matematico Claudio Bartocci (Inventare analogie tra analogie: creatività e pensiero matematico); l’esperto di bioetica Gilberto Corbellini (Comunicare la scienza nell’età del relativismo: informazione, disinformazione e percezione); il fisico del CERN Marco Delmastro (Si può spiegare il bosone di Higgs?); il geologo Mario Tozzi (Il linguaggio delle catastrofi).


il Festival PordenoneLegge


DOMENICA 20 SETTEMBRE 2015 , con Cinzia Raffin
Palazzo della Provincia


http://www.pordenonelegge.it/festival/edizione-2015/autori/2223-Maurizio-Arduino


il Psicologia Umbria Festival
Foligno, 10 ottobre


http://www.ordinepsicologiumbria.it/images/pdf/PROGRAMMA_PSICOLOGIA_UMBRIA_FESTIVAL_26.07.15.pdf

Il Giovedì 20 Novembre 2014 14:25, daniela marianicerati <marianicerati@yahoo.it> ha scritto:


Spesso si dice che l’ostacolo principale all’erogazione degli interventi ottimali è la scarsità di risorse economiche.
Io credo che il principale ostacolo sia la forza d’inerzia.
Si continua a offrire trattamenti inesistenti nelle linee guida solo perché lo si è sempre fatto.
Nella Sanità si fa ambulatorio.
Gli utenti devono raggiungere i terapeuti e i terapeuti li aspettano nel loro abitacolo.
Venendo all’autismo: una delle difficoltà più diffuse è quella di non sapere generalizzare, per cui c’è il rischio che un’abilità acquisita in un ambulatorio venga spesa solo in quell’ambulatorio. E allora bisogna invertire il senso di marcia. Non più l’utente che va al terapeuta ma viceversa. In questo modo il bambino acquisirà i comportamenti desiderati ed estinguerà quelli indesiderati nel luogo stesso in cui poi dovrà spendere queste abilità.
Il terapeuta dovrà  fare una scala di priorità, calarsi negli ambienti di vita del bambino, ascoltare gli adulti di riferimento, stabilire degli obiettivi e delle strategie per realizzarli e poi insegnare ai naturali educatori (genitori e insegnanti) tali strategie. Il tutto da riattualizzare con consulenze ravvicinate.
E’ quello che da decenni si fa a Mondovì al servizio dell’ASL in cui lavora Maurizio Arduino il quale, invece di raccogliere la sua esperienza in un noioso manuale per addetti ai lavori, l’ha raccontata in quattro storie vere o verosimili di bambini che, pur avendo la stessa diagnosi, rappresentano quattro facce diverse dello spettro.
Chi non sa cosa sia l’autismo leggendo il libro lo impara in modo realistico per quello che esso vuol dire nella vita quotidiana e nel passare degli anni dalla fanciullezza all’adolescenza all’età adulta.
Chi  ha responsabilità nella Sanità ha un modello di come i terapeuti possono operare non solo in ambulatorio, ma soprattutto nelle case, nelle scuole, nelle palestre. E non solo con appuntamenti programmati, ma anche al bisogno, accorrendo agli SOS che insegnanti e genitori mandano in quei momenti di crisi che rappresentano delle vere  e proprie emergenze.
Il libro è intitolato “Il bambino che parlava con la luce”, l’autore è Maurizio Arduino e l’editore è Einaudi.