Il Martedì 12 Gennaio 2016 14:47, daniela marianicerati <marianicerati@yahoo.it> ha scritto:




A Parigi e' stata istituita una Unita' NeuroComportamentale simile a quella di Baltimora per accogliere le persone con autismo che presentano gravi crisi comportamentali non responsive ai trattamenti praticati nei loro usuali ambienti di vita.
I responsabili di detta Unita' hanno dato recentemente un resoconto dei casi da loro trattati nell'articolo “Acute behavioral crises in psychiatric inpatients with autism spectrum disorder (ASD): Recognition of concomitant medical or non-ASD psychiatric conditions predicts enhanced improvement
Vincent Guinchat a,1, Cora Cravero a,1, Lautaro Diaz a,1, Didier Pe ́ risse a,1, Jean Xavier a,1, Claire Amiet a,1, Isabelle Gourfinkel-An b, Nicolas Bodeau a,1, Lee Wachtel c, David Cohen a,d,1,*, Ange` le Consoli a,e,1
Research in Developmental Disabilities 38 (2015) 242–255 “

Il lavoro riguarda 70 ricoveri ospedalieri che corrispondono a 58 pazienti (44 maschi e 14 femmine). L'eta' media e' di 15 anni con un range che va dai 10 ai 37 anni.

Dopo un'accurata valutazione multidisciplinare gli autori hanno ritenuto quali fattori favorenti le crisi comportamentali i seguenti:
in 17 casi fattori ambientali
in 20 casi malattie organiche
in 33 casi patologie psichiatriche
in 8 casi non si e' trovato nessun fattore favorente

Tra le condizioni organiche gli autori hanno rilevato
- crisi epilettiche non controllate in 10 pazienti nei quali l'ottimizzazione della terapia antiepilettica ha portato a notevoli miglioramenti. Per 6 di essi e' stata fatta diagnosi di epilessia per la prima volta. For 6 of them, the behavioral crisis marked their first diagnosis of seizures. Pare dalla descrizione che la crisi comportamentale stessa fosse l'equivalente di una crisi epilettica.
Essendo questa una cosa interessante per le prospettive terapeutiche che apre, ma per me di difficile comprensione, ho chiesto spiegazione al primo autore, che ha inoltrato la mia mail agli epilettologi del gruppo.


21 gennaio 2016
Ecco la risposta della collega francese, di grande utilita' pratica in quanto ci dice che certi tipi di epilessia in persone con autismo, disabilita' intellettiva e incapacita' a comunicare, possono essere scambiati per: turbe del comportamento, stereotipie autistiche, discinesie iatrogene o attacchi di panico. Anche l'eeg e' di scarsissimo aiuto. La diagnosi si fa con la attenta visualizzazione dei video dei pazienti da parte di neurologi epilettologi esperti. Ecco la risposta della collega parigina Cora Cravero

Chère collègue,

Merci de votre intérêt pour notre article.
Les crises d'épilepsie généralisées tonico-cloniques ne passent effectivement pas inaperçues. Les absences épileptiques non plus, la plupart du temps. 
Le plus difficile est de distinguer les crises d'épilepsie focales simples et focales complexes, dans notre population de patients avec autisme, déficience intellectuelle souvent sévère à profonde, et pour la majorité sans langage (sans possibilité d'éléments anamnestiques autres que ceux de l'entourage), avec de nombreux événements paroxystiques qui peuvent tout à fait être des troubles du comportement, être des stéréotypies autistiques, ou parfois être des mouvements anormaux iatrogènes. 
Parfois même des hyperventilations suivies de crises d'épilepsie partielle avaient été diagnostiquées "attaques de panique" et traitées entre autres par benzodiazépines. 
L'autre difficulté est que la plupart des EEG réalisés ne sont pas contributifs, et que les diagnostics fins se font sur vidéos de nos patients, interprétées par les collègues neurologues épileptologues.




Bien cordialement,
Cora Cravero




Dr Cora CRAVERO
Assistante Hospitalière
Service de Psychiatrie de l'Enfant et de l'Adolescent, Pr David COHEN
Secrétariat : 01 42 16 23 89 - 19 04