Armando Mazzoni ha scritto “Spezzo una lancia a favore di Logopedisti e Neuropsicomotricisti dell’Età Evolutiva”
 
Prima di parlare di formule e di professioni io mi soffermerei su quello che sta a monte del fabbisogno educativo/abilitativo specifico dei bambini con disturbi dello spettro autistico. Trovo per questo  utile rileggere quanto Autismo Europa ha scritto in un documento di posizione del 2003
 
 “Per le persone con autismo, l'educazione ha in primo luogo il ruolo di compensare e se possibile superare le difficoltà di apprendimento incidentale e di comunicazione.
Uno dei problemi che si incontrano in questo compito è che molte delle capacità da insegnare sono talmente elementari che spesso riesce difficile considerarle come materia di insegnamento, e si tende a darle per scontate.
Inoltre le strategie per insegnarle non sono semplici e richiedono agli insegnanti sia una conoscenza approfondita dell’autismo che una buona dose di creatività.
Non possiamo fare affidamento su strategie “normali” di insegnamento, che non comprendono l’insegnamento delle capacità di base, dal momento che i bambini ”normodotati”, come pure i bambini con disabilità intellettiva senza le caratteristiche dell’autismo, le acquisiscono senza alcuna
necessità di insegnamento, solo osservando ciò che fanno gli altri. Questo tipo di apprendimento non si verifica nei bambini con autismo, ed è il motivo per cui, anche nel caso di inserimento nella scuola “normale”, dovrebbero essere messi a disposizione insegnanti con una formazione specifica sugli aspetti educativi dell’autismo a supporto degli insegnanti curricolari e per facilitare l’impatto sugli altri bambini”