Allego due file contenenti due articoli che rispondano parzialmente alla domanda proposta dalla dott.ssa Mariani Cerati.
Il primo il primo indaga il grado di soddisfazione di genitori di ragazzi artistici che hanno partecipato ad uno studio multicentrico doppio cieco di 8 settimane sull’efficacia del risperidone. In realtà lo studio indaga soprattutto sulle procedure del trial e sul loro gradimento da parte dei genitori.
Il secondo è uno studio short term randomizzato, doppio cieco, risperidone vs placebo per valutare modifiche comportamentali in base alla ABC-I.
Lo studio ha evidenziato nel gruppo trattato un significativo miglioramento dei comportamenti (riduzione dei punteggi ABC) rispetto al gruppo placebo. Utilizzando altri strumenti di valutazione N-CBRF e VAS-MS le differenze sono statisticamente significative tra i due gruppi.
Gli effetti collaterali segnalati sono stati principalmente una sonnolenza transitoria, e aumentate infezioni delle prime vie respiratorie. Solo in due pazienti in trattamento con risperidone si è verificato aumento di peso, statisticamente non significativo. Problematiche inerenti discinesia e disturbi extra piramidali si sono verificati solo in due casi.
Rimango sempre sorpreso dall’”effetto studio”: partecipare ad un trial, anche nel braccio placebo, migliora comunque le condizioni del paziente.
Per portare anche un’esperienza personale, anche mia figlia sta utilizzando il risperidone, ma da troppo poco tempo per poter dare qualsiasi tipo di giudizio.
Cordiali saluti
Nicola Panocchia