Gentilissima Dottoressa Cerati questi sono gli articoli che vorremmo leggere sempre di più, sapere che ricercatori nel mondo stanno studiando le anomalie genetiche correlabili all'Autismo e come in questo articolo addirittura sperimentando un farmaco......per carità ancora sui topi per cui se tutto va bene ci vorranno almeno altri 10 anni sugli umani ci riempe di speranza.

Buona serata a tutti
Marco Basile
Il giovedì 14 maggio 2026 alle ore 14:41:28 CEST, daniela via autismo-biologia <autismo-biologia@autismo33.it> ha scritto:


La ricerca sulle cause dell’autismo si sta ramificando in tante
direzioni, mano a mano che si scoprono geni la cui mutazione è
condizione necessaria e sufficiente a dare tutta la sintomatologia.

D Rots e colleghi hanno pubblicato nell’agosto 2024 98 casi di autismo
con mutazioni del gene  KMT2C  (Rots D, Choufani S, Faundes V, Dingemans
AJM et al,  Pathogenic variants in KMT2C result in a neurodevelopmental
disorder distinct from Kleefstra and Kabuki syndromes. Am J Hum Genet.
2024 Aug 8;111(8):1626-1642. doi: 10.1016/j.ajhg.2024.06.009. Epub 2024
Jul 15. PMID: 39013459; PMCID: PMC11339626.)

Sei autori sono italiani, a dimostrazione del fatto che alcuni di questi
casi provengono dall’Italia.

Per dimostrare che l’associazione tra la mutazione di KMT2C e il quadro
clinico, caratterizzato da autismo e altri disturbi del neurosviluppo,
come si evince da "Table S1. Recruited individual with KMT2C-related NDD
detailed clinical description with variants mmc2.xlsx (74.7KB, xlsx
  https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11339626/#mmc2" era causale e
non casuale, Takumi Nakamura e colleghi hanno prodotto dei topi con
aploinsufficienza del gene KMT2C. In accordo con l’ipotesi di causalità
tra genotipo e fenotipo questi autori hanno documentato in questi topi
dei sintomi simil autistici. I loro risultati sono stati descritti
nell’articolo

Nakamura, T., Yoshihara, T., Tanegashima, C. et al. Transcriptomic
dysregulation and autistic-like behaviors in Kmt2c haploinsufficient
mice rescued by an LSD1 inhibitor. Mol Psychiatry 29, 2888–2904 (2024).
https://doi.org/10.1038/s41380-024-02479-8

Gli autori non si sono limitati a riprodurre sintomi simil autistici nei
topi mutanti per KMT2C, ma hanno anche dimostrato che i sintomi
regredivano, almeno parzialmente, con vafidemstat, un inibitore
penetrante cerebrale di LSD1 (istone demetilasi 1A specifica per la
lisina).

Questo farmaco è oggetto di ricerca e sperimentazione e non è ancora in
commercio, tuttavia questo lavoro pone le basi per giungere a terapie
innovative e non più solo sintomatiche,  aprendo la strada alla medicina
personalizzata.

Un resoconto dettagliato in italiano di questo lavoro si trova al link

https://www.cronachediscienza.it/2024/04/12/scoperto-come-lespressione-genica-alterata-puo-indurre-lautismo/

    Daniela Mariani Cerati







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