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Repetita.......
Noemi Cornacchia
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Press-IN anno IX / n. 385
State
of mind del 07-02-2017
L'Analisi
comportamentale applicata (ABA): approfondimenti e precisazioni
Il
metodo ABA deriva dalla scienza che studia particolari interazioni tra l'
organismo e il suo ambiente e presenta diversi ambiti di
applicazione.
L’analisi comportamentale applicata, in inglese Applied
Behavior Analysis – ABA, è diventata popolare anche in Italia negli ultimi 15-20
anni. La popolarità, si sa, oltre a vantaggi, porta anche alcuni svantaggi, tra
cui, in campo scientifico, un forte rischio di banalizzazione e parecchi
fraintendimenti. L’ABA, potremmo dire, è vittima della sua efficacia, poiché
questa ampia popolarità le deriva dai brillanti risultati delle sue applicazioni
nel campo dell’autismo.
Per molti (troppi) anni l’autismo è stato
considerato un disturbo originato da una patologia della relazione affettiva
madre-bambino, “curabile” con lunghi anni di psicoanalisi. Grazie alle ricerche
eziopatogenetiche di Michel Rutter e Lorna Wing, e ai primi protocolli
applicativi di Ivar Lovaas, negli anni Ottanta l’impostazione diagnostica e
terapeutica è radicalmente cambiata, consentendo l’applicazione di quei principi
scientifici che anni di ricerca sui processi di apprendimento avevano
scoperto.
Per non banalizzare l’ABA, considerandola, come alcuni fanno,
una tecnica o un metodo per la cura dell’autismo, sebbene efficace ma in ogni
caso un metodo fra i tanti, bisogna fare un passo indietro. L’analisi
comportamentale applicata o ABA, come dice il termine, è un’applicazione, quindi
implica l’esistenza di un livello superiore di teoria. Questo livello è
rappresentato dall’analisi del comportamento, la Behavior Analysis, presentata
In Scienza e Comportamento Umano (Skinner, 1953, ed .it. 1971), cioè la scienza
che studia alcune particolari interazioni tra un organismo e il suo ambiente,
interazioni che definiamo come psicologiche. Verbal Behavior (Skinner, 1957, ed.
it. 1975 ) rappresenta i fondamenti per lo studio del comportamento verbale e
per le future applicazioni, Contingencies of Reinforcement (Skinner 1969)
costituisce l’apertura allo studio del comportamento governato da
regole.
Va sottolineato che oggetto di studio dell’analisi del
comportamento non è il comportamento in sé, ma le interazioni dinamiche che
hanno luogo tra individuo e ambiente in un determinato contesto o setting.
Queste interazioni sono studiate seguendo il metodo delle scienze naturali che
si è rivelato così utile per la conoscenza del mondo materiale: il termine
comportamentismo definisce questa opzione epistemica, relativa alla filosofia
della scienza, cioè che è possibile utilizzare il metodo delle scienze naturali
anche per la conoscenza del mondo immateriale psicologico.
Per fare
un’analogia con il mondo della materia: il metodo galileiano rappresenta
l’opzione epistemica, come si può conoscere il mondo, la fisica rappresenta la
scienza di base che studia la materia per comprenderne il funzionamento,
l’ingegneria, nelle sue varie forme, rappresenta l’applicazione dei principi
scoperti dalla fisica ai fini produttivi, di utilità sociale, terapeutici
(pensiamo alla diagnostica per immagini) e così via.
L’applicazione del
metodo ABA in vari ambiti.
Allo stesso modo l’analisi del comportamento
costituisce la disciplina che studia i processi di base della psicologia umana,
utilizzando metodologie sperimentali note come paradigmi di analisi del
comportamento. In questo modo è stato possibile derivare alcuni principi, leggi
generali che governano le interazioni umane. I principi sperimentali
dell’apprendimento sono stati poi declinati in procedure applicative: l’ABA
rappresenta l’intero corpus di queste procedure, che possono trovare
applicazione in diversi ambiti.
Ad esempio in campo organizzativo (OBM e
Performance Analysis), in campo ergonomico (Behavior Ergonomics), nel campo
decisionale e delle scelte (Behavioral Economics), in campo clinico (Clinical
Behavior Analysis, ACT e FAP), in campo educativo (Instructional Technology) e
in campo riabilitativo (EIBI, Early Intensive Behavior Intervention, ESDM, Early
Start Denver Model, MIPIA, Modello Italiano Precoce e Intensivo per l’Autismo).
Per tornare all’analogia con la Fisica, i principi o leggi della fisica trovano
applicazione tecnologica nell’ingegneria meccanica, idraulica, chimica, delle
costruzioni, elettronica, informatica, gestionale e così via.
Ecco perché
parlare di ABA come metodo o tecnica di cura per l’autismo è riduttivo,
fuorviante e concettualmente sbagliato.
Paolo Moderato, IESCUM – ABAI
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