Buon giorno

L'idrossizina (principio attivo del farmaco che ha nome di fantasia Atarax) è riconosciuta da RCP (il cosiddetto "bugiardino") come terapia a breve termine dell'ansia nell'adulto e come terapia nelle dermatiti allergiche accompagnate da prurito.
Come tutti gli antistaminici, ha certamente potere sedativo e ipnotico. Viene infatti ampiamente utilizzata anche per consentire o favorire l'esecuzione di accertamenti strumentali (es. elettroencefalogramma in sonno) e come adiuvante per l'anestesia operatoria. Tutti questi usi sono quello che si definisce "off label", ossia sono possibili ma al di fuori delle indicazioni previste in scheda tecnica; sono tuttavia supportati da alcune evidenze di letteratura.
Può come tutti i farmaci avere effetti collaterali, ma rispetto ad altre molecole della medesima famiglia si fa preferire per la mancanza di effetti anticolinergici.

Immagino che il collega pediatra abbia valutato la situazione della bimba e deciso l'intervento che riteneva più opportuno; è dal mio punto di vista impossibile sia dal punto di vista scientifico che etico discutere la scelta di un collega che conosce la situazione specifica quando io non la conosco. Mi pare però che tutta la letteratura in materia converga sull'importanza di interventi comportamentali (spesso descritti sinteticamente come "igiene del sonno") come prima mossa, a cui far seguire un approccio nutraceutico (melatonina o melatonina addizionata di altri componenti che ne ottimizzano l'effetto) associato eventualmente a una ricerca di fattori di rischio per difficoltà del sonno.
La realtà è che poi, in casi specifici, è necessario ricorrere all'antistaminico (o comunque ad un trattamento "farmacologico" in senso stretto) per ottenere almeno una quantità minima di ore di sonno. Necessaria alla bambina, visto che sappiamo che nel sonno avvengono moltissimi processi di crescita e sviluppo dell'intero organismo, ma anche ai suoi genitori (ricordo per inciso che la privazione di sonno era riconosciuta come potente metodo di tortura e ci sono evidenze sull'effetto di alterazione psichiatrica che può causare se protratta).

In sintesi, scusandomi per essermi un poco dilungato: non è una linea terapeutica di prima scelta, ma è una opzione che la vita reale può rendere necessaria. Sperabilmente sempre e come per tutti i farmaci all'interno di un discorso globale di intervento per il benessere della persona e non solo per gestire in qualche modo un sintomo.

Cordiali saluti
Matteo Alesso Chiappedi

Il giorno mer 6 ott 2021 alle ore 21:16 ANGSA RAVENNA <angsaravenna@gmail.com> ha scritto:
Buonasera, chiedo ai nostri iscritti un parere su una prescrizione fatta da un pediatra ad una bimba di soli tre anni per i risvegli notturni.  Si tratta di Atarax, che vedo essere un antistaminico e sedativo.
È prudente somministrarlo? Non abbiamo prodotti più specifici per l'infanzia ?

Grazie  se potrete rispondermi.

Noemi Cornacchia
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