Il dibattito su un rapporto tra vaccini e autismo è stato molto dibattuto nella letteratura scientifica alla fine del secolo scorso.
Essendo un problema molto serio di sanità pubblica, sono stati fatti studi epidemiologici  rigorosi che sono stati riassunti da Donata Vivanti in un articolo del 2009 che si puo’ leggere in rete
http://www.superando.it/2009/12/23/lautismo-e-le-vaccinazioni/
Da questo articolo copio quanto segue
“Fra il 2003  e il  2004 altri diciannove studi epidemiologici esclusero l’associazione tra vaccinazione MMR e disturbi autistici. Nel luglio del 2003, una review sistematica di tutti gli studi epidemiologici disponibili nella letteratura biomedica sull’argomento non ne trovò nemmeno uno che potesse suggerire associazioni tra autismo e vaccinazione MMR.
Recentemente abbiamo parlato di questo argomento sulla lista  e alcuni componenti hanno segnalato articoli recenti presenti in rete.
Ma vorrei fare qualche considerazione sull’importanza che l’epidemiologia ha nel supportare o meno una correlazione tra fattori di rischio e malattie
Nei primi anni 50 del secolo scorso c’era il sospetto, ma non la certezza, che il fumo di sigarette fosse un fattore di rischio per il cancro del polmone,.
Per testare questa ipotesi fu avviato il British Doctors Study. Nel novembre 1951 fu inviato un questionario a tutti i medici britannici nel quale essi dovevano dichiarare se erano o no fumatori e, se sì, quante sigarette al dì fumavano. Nel marzo 1956 fu possibile fare la correlazione tra  morti per cancro del polmone e fumo. I risultati furono pubblicati nell’articolo “Doll R, Hill AB, Lung cancer and other causes of death in relation to smoking; a second report on the mortality of British doctors,  British Medical Journal, vol. 2, novembre 1956, pp. 1071–1081, la cui versione integrale è al link
 
file:///C:/Users/Carlo/Downloads/brmedj03180-0019.pdf
 
I risultati di questo studio epidemiologico sono I seguenti:
nei  fumatori l’incidenza di cancro al pomone è stata 20 volte superiore rispetto ai non fumatori
nei forti fumatori l’incidenza è stata 40 volte superiore rispetto ai non fumatori e nell’ambito dei fumatori l’incidenza è stata direttamente proporzionale al numero di sigarette al dì.
Questo è uno dei tanti esempi di come l’epidemiologia sia eloquente e indichi la strada da seguire per cercare le cause o i fattori di rischio delle malattie.
Potrei fare altri esempi. Prima di identificare il virus dell’AIDS l’epidemiologia aveva suggerito che la malattia doveva essere trasmessa da un virus attraverso il sangue perché i gruppi a rischio (tossicodipendenti da eroina, politrasfusi, operatori sanitari) avevano in comune il contatto col sangue di altre persone.
A differenza dei due esempi riportati l’ipotesi di una correlazione tra vaccini e autismo non è stata supportata dalle ricerche epidemiologiche. Ogni regola ha delle eccezioni. Per la maggioranza dei casi di autismo una correlazione causale non è supportata dall’epidemiologia. Quando invece c’è una encefalite da vaccino ci possono essere esiti permanenti con sintomi dello spettro autistico. Ma la rarità di questi casi non giustifica l’aumento di diagnosi che si è avuto negli ultimi decenni nei paesi dove le ricerche epidemiologiche sono state compiute.
 
 
 
 
 


Il Domenica 1 Marzo 2015 11:29, Carlo Hanau <hanau.carlo@gmail.com> ha scritto:



Oggetto: vaccini e autismo
A: Autismo Biologia <autismo-biologia@autismo33.it>


Oggi abbiamo avuto notizia che la Corte d'Appello di Bologna ha riformato la sentenza del Tribunale di Rimini negando il nesso causale fra vaccino e autismo.
Ci spiace per la famiglia che aveva chiesto l'indennizzo ma dalla lettura delle motivazioni addotte non c'era da sperare diversamente. 
In rarissimi casi la vaccinazione può provocare danni cerebrali, e quindi anche il comportamento autistico, ma si deve dimostrare il legame di causa ed effetto: ad esempio se la vaccinazione provoca un'encefalite, e questa un idrocefalo che, non riconosciuto in tempo, danneggia il cervello, si possono avere come conseguenze la morte o l'autismo o altri grossi guai permanenti.
Distinti saluti
Carlo Hanau

--
Prof. Carlo Hanau
docente di Statistica medica
e di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari
Dipartimento di Educazione e Scienze umane
Università di Modena e Reggio Emilia
via Allegri, 9
42121 Reggio Emilia
Università di Modena e Reggio Emilia, tel.0522 523137
 



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Prof. Carlo Hanau
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