Il dibattito su un
rapporto tra vaccini e autismo è stato molto dibattuto nella letteratura
scientifica alla fine del secolo scorso.
Essendo un problema molto
serio di sanità pubblica, sono stati fatti studi epidemiologici rigorosi che sono stati riassunti da Donata
Vivanti in un articolo del 2009 che si puo’ leggere in rete
Da questo articolo copio
quanto segue
“Fra il 2003 e
il 2004 altri diciannove studi epidemiologici esclusero l’associazione
tra vaccinazione MMR e disturbi autistici. Nel luglio del 2003, una review
sistematica di tutti gli studi epidemiologici disponibili nella
letteratura biomedica sull’argomento non ne trovò nemmeno uno che potesse
suggerire associazioni tra autismo e vaccinazione MMR.”
Recentemente abbiamo parlato di questo
argomento sulla lista e alcuni
componenti hanno segnalato articoli recenti presenti in rete.
Ma vorrei fare qualche considerazione
sull’importanza che l’epidemiologia ha nel supportare o meno una correlazione
tra fattori di rischio e malattie
Nei primi anni 50 del secolo scorso c’era il
sospetto, ma non la certezza, che il fumo di sigarette fosse un fattore di rischio
per il cancro del polmone,.
Per testare questa ipotesi fu avviato il British Doctors Study. Nel novembre
1951 fu inviato un questionario a tutti i medici britannici nel quale essi
dovevano dichiarare se erano o no fumatori e, se sì, quante sigarette al dì
fumavano. Nel marzo 1956 fu possibile fare la correlazione tra morti per cancro del polmone e fumo. I risultati
furono pubblicati nell’articolo “Doll R, Hill
AB, Lung cancer and other causes of death in relation to smoking; a
second report on the mortality of British doctors, British Medical
Journal, vol. 2, novembre 1956, pp. 1071–1081, la cui versione
integrale è al link
I
risultati di questo studio epidemiologico sono I seguenti:
nei fumatori l’incidenza di cancro al pomone è stata
20 volte superiore rispetto ai non fumatori
nei
forti fumatori l’incidenza è stata 40 volte superiore rispetto ai non fumatori
e nell’ambito dei fumatori l’incidenza è stata direttamente proporzionale al
numero di sigarette al dì.
Questo
è uno dei tanti esempi di come l’epidemiologia sia eloquente e indichi la
strada da seguire per cercare le cause o i fattori di rischio delle malattie.
Potrei
fare altri esempi. Prima di identificare il virus dell’AIDS l’epidemiologia aveva
suggerito che la malattia doveva essere trasmessa da un virus attraverso il
sangue perché i gruppi a rischio (tossicodipendenti da eroina, politrasfusi,
operatori sanitari) avevano in comune il contatto col sangue di altre persone.
A
differenza dei due esempi riportati l’ipotesi di una correlazione tra vaccini e
autismo non è stata supportata dalle ricerche epidemiologiche. Ogni regola ha
delle eccezioni. Per la maggioranza dei casi di autismo una correlazione
causale non è supportata dall’epidemiologia. Quando invece c’è una encefalite
da vaccino ci possono essere esiti permanenti con sintomi dello spettro
autistico. Ma la rarità di questi casi non giustifica l’aumento di diagnosi che
si è avuto negli ultimi decenni nei paesi dove le ricerche epidemiologiche sono
state compiute.
Il Domenica 1 Marzo 2015 11:29, Carlo Hanau <hanau.carlo@gmail.com> ha scritto:
Oggetto: vaccini e autismo
A: Autismo Biologia <
autismo-biologia@autismo33.it>
Oggi abbiamo avuto notizia che la Corte d'Appello di Bologna ha riformato la sentenza del Tribunale di Rimini negando il nesso causale fra vaccino e autismo.
Ci spiace per la famiglia che aveva chiesto l'indennizzo ma dalla lettura delle motivazioni addotte non c'era da sperare diversamente.
In rarissimi casi la vaccinazione può provocare danni cerebrali, e quindi anche il comportamento autistico, ma si deve dimostrare il legame di causa ed effetto: ad esempio se la vaccinazione provoca un'encefalite, e questa un idrocefalo che, non riconosciuto in tempo, danneggia il cervello, si possono avere come conseguenze la morte o l'autismo o altri grossi guai permanenti.
Distinti saluti
Carlo Hanau
--
Prof. Carlo Hanau
docente di Statistica medica
e di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari
Dipartimento di Educazione e Scienze umane
Università di Modena e Reggio Emilia
via Allegri, 9
42121 Reggio Emilia
Università di Modena e Reggio Emilia, tel.0522 523137
--
Prof. Carlo Hanau
docente di Statistica medica
e di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari
Dipartimento di Educazione e Scienze umane
Università di Modena e Reggio Emilia
via Allegri, 9
42121 Reggio Emilia
Università di Modena e Reggio Emilia, tel.0522 523137
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