Le Associazioni in calce esprimono la loro grande
soddisfazione per il riconoscimento che l’ONU ha tributato al D.A.M.A. e al suo
progetto “Garantire l’accessibilità e l’inclusione
delle persone con disabilità nella Sanità e nei servizi di supporto: il
progetto italiano DAMA”.
Il titolo dell’intervento del dott. Filippo Ghelma rispecchia veramente la vocazione del progetto e sappiamo che in diverse città italiane l’accessibilità e l’inclusione sono realtà.
Non ancora, però, per tutte le persone con
disabilità.
Riteniamo che questo fondamentale servizio, che si sta
diffondendo tra i DEA del territorio italiano, possa essere un concreto aiuto
nelle fasi di prevenzione e trattamento delle acuzie delle persone nello
spettro autistico, con disabilità intellettiva e neuromotoria.
La storia del D.A.M.A. ci insegna che un corretto pre-triage
telefonico, un’idonea accoglienza al Pronto Soccorso e un’efficace presa in
carico nella struttura sanitaria del paziente con disabilità, possa evitare
ricoveri, stress inutili e costosi, faticose diaspore tra una struttura
sanitaria e l’altra; inoltre, una corretta gestione può migliorare lo stato di
salute della persona ed inserirla in un percorso di cura e prevenzione,
sicuramente utile al suo benessere psicofisico e al miglioramento della qualità
della sua vita e di quella delle persone che se ne prendono cura.
Gli ultimi
dati sulla diffusione dei Disturbi dello Spettro Autistico ci indicano che le
diagnosi continuano a crescere in modo esponenziale: il CDC’s Autism and
Developmental Disabilities Monitoring, ADDM – Network (Rete di monitoraggio
dell'autismo e delle disabilità dello sviluppo) ha stimato nel 2020 una
prevalenza di 1 su 36 bambini nella fascia di età di 8 anni (approssimativamente con un rapporto tra maschi e femmine di 4 a 1).
https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/72/ss/ss7202a1.htm
La stessa esperienza dei percorsi DAMA, fino ad ora attivati sul
territorio nazionale, ci indica una prevalenza di accessi al servizio da parte
di persone nello Spettro rispetto ad altri tipi di disabilità.
Questa realtà di enorme complessità biologica, con le
numerose implicazioni di salute che essa comporta, come abbiamo evidenziato più
e più volte in tutte le sedi, richiede particolari conoscenze cliniche, specifiche
competenze, impellenti e dirimenti, su temi neuro-psico-biologici, comportamentali
e sensoriali.
È il Diritto
alla Salute che impone questa richiesta.
I Disturbi dello Spettro Autistico, a dispetto di quanto espresso
nei LEA, non rientrano nelle Psicosi, ma sono un insieme di condizioni che
richiedono un approccio sanitario multi professionale di alto livello e qualità,
che non lascia fuori nessuna specialità, nessun ambito, nessun servizio,
D.A.M.A. compreso.
Ad oggi il D.A.M.A. è un contenitore di alta professionalità,
però declinato diversamente nelle varie sedi italiane e, purtroppo, poco preparato,
se non in casi specifici, alle problematiche dello Spettro Autistico.
Le nostre Associazioni chiedono che il progetto D.A.M.A. abbia
diffusione capillare su tutto il territorio nazionale (ad oggi molte regioni
sono scoperte), che vi siano Linee Guida omogenee per tutte le sedi attuali e
future, che costruiscano una rete (come espresso dal dott. Ghelma nella diretta)
e che il modello venga integrato da una formazione aggiornata e completa a vari
livelli delle professioni sanitarie, in grado di soddisfare i bisogni di salute
delle persone autistiche di ogni età.
Chiediamo
che la formazione si incentri sulle seguenti tematiche fondamentali:
1)
conoscenza
degli aspetti biologici dell’autismo, aggiornata anche sulle più recenti conoscenze
scientifiche e su innovativi progetti di ricerca in corso;
2)
competenza
sulla gestione delle problematiche comportamentali;
3)
conoscenza
delle comorbidità neurologiche e psichiatriche;
4)
conoscenza
sulle concomitanti condizioni e sindromi genetiche;
5)
capacità
di adattare l’ambiente ospedaliero alle (rilevanti) problematiche sensoriali;
6) attenzione
particolare ai caregivers.
Se questi punti saranno acquisiti quale parte integrante e
stabile del percorso formativo del modello D.A.M.A. avremo un servizio efficace
ed efficiente per le persone nello Spettro (e per tutte le disabilità) e per i
loro caregiver che, tra i molti benefici, porterà anche una diminuzione dei
casi di acuzie e dell’utilizzo, spesso esclusivo, degli psicofarmaci.
Le Associazioni
AGSA Lazio -
Maria Teresa Rendina
Angsa Marche
– Antonella Foglia
Autismo e
Società Onlus – Cristina Calandra
FIDA – Coordinamento
Italiano Diritti Autismo Aps – Cristiana Mazzoni
Genitori e
Autismo Aps – Roberto Torta
La Chiave di
Volta Odv – Natalia Sinibaldi
L’emozione non
ha voce - Fausto Linari
Luce per
l’Autismo Odv – Irene Cossu Demelas
L’Ortica –
Fabrizia Rondelli
Modelli si
Nasce – Silvia Cento
Mondo
Disabili Future Odv – Adelaide da Cruz
Rete
Italiana Disabili – Lazio – Katiuscia Girolametti