Che l’epidemiologia sia uno strumento importante sia per la ricerca che per l’assistenza è a tutti noto.
Per quanto riguarda la ricerca basti pensare allo studio Framingham per le malattie cardiovascolari
http://www.framinghamheartstudy.org/about/history.html
L’enorme patrimonio di conoscenze sui fattori di rischio che oggi abbiamo a disposizione lo dobbiamo in gran parte a questo studio iniziato nel 1948 e tuttora in corso.
 
L’epidemiologia è utile anche per conoscere il fabbisogno di assistenza delle persone e delle famiglie affette da una particolare patologia.
 
Da qualche anno l’Istituto Superiore di Sanità  sta dedicando notevoli risorse umane ed economiche alla ricerca sull’autismo.
 
Un punto di arrivo molto importante è stato la pubblicazione della linea guida
 http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf
 
In realtà la linea guida è un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza in quanto, una volta emesse le raccomandazioni basate sulla EBM, bisogna poi prendere provvedimenti perché queste vengano applicate nei servizi sanitari ed educativi.
 
Oltre allo sforzo per l’estensione e l’applicazione della linea guida 21, l’ISS ha intrapreso delle importanti ricerche epidemiologiche di cui darà i primi risultati il 15 giugno prossimo in un convegno dal titolo
 
 IL CONTRIBUTO DELL’EPIDEMIOLOGIA ALLO STUDIO
DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO
 
Per saperne di più
 
 http://www.angsaonlus.org/programma_convegno%20autismo_roma15giu2012.pdf