Pongo questo problema. Perché se ne parli apertamente. Se è vero che gli effetti sulla popolazione generale sono molto positivi, non possono essere minimizzati come si sta facendo. Non si risolve certo il problema così, poi si sceglie la patologia che fa più paura per fare strumentalizzazioni. L'autismo senz'altro. A torto! Questo ci deve interrogare.

Il 7 agosto 2017 alle 15.22 daniela@autismo33.it ha scritto:

Claudia pone il problema degli eventi avversi da vaccini, in particolare
degli eventi neurologici.
Nel periodo 2006 – 2011 gli Eventi avversi (0-17 anni) segnalati in
Regione Emilia-Romagna sono risultati essere i seguenti, riferiti al
numero e al tasso di eventi per 100 000 dosi vaccino.

Convulsioni febbrili 38 eventi 1,1 /100 000
Miscellanea di sintomi neurologici non chiari
non inseribili in categorie nosologiche definite 25 0,77/100 000
convulsioni non febbrili 16 0,5 /100 000
disturbi del movimento: spasmi, tremori,
coree, clonie 10 0,3 /100 000
meningiti – meningoencefaliti-encefaliti 4 0,1/ 100 000
ipostenie localizzate 3 0,1/ 100 000
strabismo/diplopia 2 0,1/ 100 000
neuropatie 2 0,1/ 100 000
disturbi del linguaggio (afasie, disfasie) 2 0,1/ 100 000
parestesie, disestesie 2 0,1/ 100 000
Guillain Barré 1 0,0/ 100 000
Nistagmo 1 0,0/ 100 000
Paralisi nervi cranici 1 0,0/ 100 000
Paralisi flaccida 1 0,0/ 100 000
Totali 108 3,1/ 100 000

Tra questi quelli che potrebbero lasciare esiti nell’ ambito delle
funzioni psichiche sono le meningoencefaliti: 4 su un milione di dosi
vaccino.
Poi ci sono i dati nazionali raccolti dall’AIFA

http://www.aifa.gov.it/content/aifa-rende-disponibile-il-rapporto-sorveglianza-post-marketing-dei-vaccini-2014-2015

Copio dal sito dell’ AIFA
“Il Rapporto fornisce una fotografia dello status delle segnalazioni
relative alla sicurezza dei diversi tipi di vaccini nel periodo preso in
esame.
Nella prima parte sono riportate le elaborazioni effettuate sulle
segnalazioni spontanee dei sospetti eventi avversi che seguono
l’immunizzazione registrati nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza. È
bene ricordare che si tratta, per l’appunto di un “sospetto” di reazione
avversa, basato esclusivamente sulla coincidenza temporale fra gli eventi
e non si ha la certezza di una relazione causale tra prodotto
somministrato (vaccino) e reazione. L’analisi volta ad accertare
l’esistenza di una possibile relazione causa-effetto è un’attività
quotidiana continua svolta dall’Area Sorveglianza Post-Marketing dell’AIFA
in collaborazione con i Centri Regionali di Farmacovigilanza e l’Istituto
Superiore di Sanità (ISS).
Nella seconda parte sono descritti i principali eventi regolatori che
hanno riguardato i vaccini, ovvero gli approfondimenti e le azioni
intraprese a livello regionale, nazionale ed europeo nel biennio in esame
nell’ambito della sorveglianza post-marketing.
Il Rapporto si conclude con approfondimenti dedicati alle malattie
prevenibili da vaccino in relazione all’andamento delle coperture, con la
descrizione dei progetti di farmacovigilanza attiva coordinati dall’AIFA e
di altre iniziative sul tema”

Daniela Mariani Cerati

Buonasera a tutti.

Un breve commento su questa vicenda.

Non è affatto sicuro che l'autismo sia solo genetico o epigenetico.
Qualcuno può elencare le cause ambientali di cui si parla nella
letteratura scientifica?

Sicuramente, non è stato ancora compreso. C'è poco da schierarsi in una
questione come questa, serve solo abbassare i toni (non mi riferisco a
questa mailing list ovviamente!).

Ma come può essere compreso un calderone in cui si butta di tutto?

Un bambino danneggiato da vaccino, che diagnosi può avere? Svariate
diagnosi. Ci sta anche quella di autismo, c'è qualche probabilità che si
qualifichi per quella diagnosi. Poi dipende da quale diagnosi i medici
ritengono prevalente. E' sbagliato dire che i vaccini causano autismo, ma
è sbagliato dire che rendono disabili alcuni bambini?

E che nome diamo a questa disabilità importa?

Il 3 agosto 2017 alle 23.05 Carlo Hanau <hanau.carlo@gmail.com> ha
scritto:

Aggiunto nel portale di Nicoletti

Era prevedibile. Purtroppo si ripete in Italia quanto già accaduto
in USA, col solito ritardo decennale. Chi entra nel mirino dei NO
VAX può temere aggressioni da queste persone.
Queste persone neppure sanno la differenza fra danno genetico e
quello ereditario, non conoscono le mutazioni "de novo", non sanno
il motivo per cui le femmine sono geneticamente più robuste dei
maschi (e perciò in rapporto 1 femmina ogni 4 maschi nel caso
dell'autismo), non sanno come l'autismo possa essere provocato da
errori genetici diversi, di cui almeno una ventina monogenici già
noti (tutte malattie rare), non sanno il significato di epigenetica.
Queste persone, dall'alto della loro ignoranza della scienza,
vogliono pontificare, ed usano l'innato rifiuto del "DNA di merda"
da parte di tutti i genitori per acquisire consensi.
Hai tutta la mia solidarietà.
Soltanto un distinguo: vorrei che l'ora di relgione venisse
valorizzata e si modificasse in ora delle religioni. Anche per noi
cattolici è necessario conoscere le altre religioni, che
costituiscono pur sempre un avanzamento rispetto al pensiero magico
presente in tutti noi accanto al pensiero razionale (che può fare
difetto in molti di noi, anche a causa delle carenze della scuola).
Le religioni ti insegnano che non puoi fare muovere un vaso con la
forza del pensiero (cfr. il film diTrioisi), ma che semmai devi
chiedere a un Essere superiore di sovvertire le leggi razionali
della natura.
Cordiali saluti
Carlo Hanau https://www.facebook.com/carlo.hanau
già docente di programmazione dei servizi sanitari e sociali presso
UNIMORE e UNIBO

Il giorno 3 agosto 2017 14:30, <paola.mazzetto@libero.it mailto:paola.mazzetto@libero.it > ha scritto:

>

>
Oggi ho avuto modo di collegarmi al sito di Nicoletti:
giusto in tempo per leggere la pioggia di commenti
altamenti offensivi verso, nell'odine, i nostri figli,
noi genitori dal DNA di "emme", la Scienza e la Logica.

Avrei voluto ribattere postando a mia volta un commento,
ma ahimè non sono troppo tecnologica, non sono su
Facebook (e mai come in questo momento ne sono
soddisfatta: anzi, malgrado possa essere strumento anche
utile, mi verrebbe voglia di lasciarlo solo per la
riserva di utenti profondamente ignoranti che adesso si
improvvisano tutti medici e ricercatori), e tuttavia
certe parole non possono neppure passare inosservate.

Dato che sono laureata in Giurisprudenza e non in
Medicina, Farmacia o altre facoltà scientifiche, e dal
momento che il prof Hanau e lo stesso Nicoletti hanno
già ampiamente spiegato perchè i vaccini non possano
causare una sindrome congenita (però aggiungo questa
ulteriore motivazione: perchè la Terra non è quadrata.
Se non vi fidate della scienza per i possibili e
fantasiosi complotti per vaccinare e "autisticizzare"
tutti, perchè poi vi fidate ciecamente di chi sostiene
che la Terra sia rotonda? E se invece fosse piatta, ma
da secoli si sostenesse il contrario per tutelare un
qualche astruso interesse speculativo? Attenti,
eh......), mi limito ad esprimere la mia indignazione e
il mio disgusto verso la terminologia scurrile ed
aggressiva con la quale questi commenti sono stati
formulati, ma, soprattutto, PRETENDO DELLE SCUSE
PUBBLICHE, non a noi genitori, ma alle persone
autistiche tutte.

Nicoletti ha avuto un colpo di genio a pubblicare i
volti dell' Odioso Triumvirato: argomentare (si fa per
dire) nascosti dietro ad una tastiera è fin troppo
semplice.

Ci vorranno ancora anni di ricerca per scovare i geni
implicati nello sviluppo della sindrome autistica.

Nel frattempo, potrebbe essere utile ricordare alcuni
piccoli dettagli:

  • nello spettro è ormai ricompresa la sindrome
    disgregativa dell'infanzia, che potrebbe essere una
    delle possibili spiegazioni di quei casi in cui un bimbo
    il cui esordio nello sviluppo è stato normale, ad un
    certo punto della sua infanzia sia andato perdendo le
    capacità precedentemente manifestate;

  • fattori genetici sono stati già determinati e provati
    in numerosi sindromi (se poi questi "signori" non si
    fidano di un esame del sangue, beh: non lo so, torniamo
    a curarci dallo stregone del paese?);

  • NON C'E' PROPRIO NIENTE DI "EMME" IN ALCUNA PERSONA
    AUTISTICA DI ALCUNA ETA'. Se la loro vita è complicata,
    se la strada che noi (genitori, nonni, amici, insegnanti
    e terapisti appassionati...) dobbiamo percorrere è così
    faticosa, dipende in parte, certamente, dai limiti
    oggettivi posti dall'autismo, ma, MOLTISSIMO, anche da
    coloro che non li sanno nè li vogliono conoscere,
    accogliere, riconoscere come persone con una loro
    dignità, diritti, e capacità, differenti ma, citando la
    mamma di Temple Grandin, non da meno di quelle delle
    persone neurotipiche;

  • chi siete, signori? Siete semplicemente di passaggio,
    commentate tanto per fare, oppìure siete direttamente a
    contatto con la sindrome? Io credo nella Scienza, ma
    anche in Dio, e adesso Lo sto pregando affinchè NON
    siate genitori o parenti di un autistico. SE LO SIETE,
    invece di accusare noi di essere pavidi (accusa che non
    accetto dopo quattro anni passati a battermi contro
    burocrati miopi, funzionari di vedute strette e NPI
    fermi alle teorie di 40 anni fa; anni in cui non ho
    mancato occasione per mostrare e far conoscere il
    personale autismo di mia figlia, che è molto lontano
    dagli stereotipi, a chiunque abbia incrociato sul nostro
    cammino), guardatevi nell'anima e rendetevi conto che
    siete VOI a non voler accettare la semplice realtà che i
    vostri figli sono nati "così". E se l'accettazione non
    parte dai genitori, se voi di fatto NON LO VOLETE vostro
    figlio, perchè ne preferivate uno "standard", allora
    sappiate che siete povere persone. Vi compiango. Però mi
    fate anche un tantino ribrezzo...

    Paola Mazzetto

Il 25 luglio 2017 alle 23.12 Carlo Hanau

<hanau.carlo@gmail.com mailto:hanau.carlo@gmail.com > ha scritto:

Sally Rogers insieme ad altri, alcuni eredi di
Lovaas esperti in strategie ABA, altri eredi di
Schopler, sono gli autori dell'Early Start Denver
Model, di cui uno dei grandi esperti è il nostro
Giacomo Vivanti e la Costanza Colombi. E' un segno
di riavvicinamento delle due strategie che fino
alla fine del secolo scorso si erano combattute:
TEACCH di Schopler e DTT di Lovaas.
ESDM è entrato a pieno titolo nella Linea guida
dell'ISS del 2011 per le prove pubblicate nel
2010.
Purtroppo i nostri esperti italiani vengono
apprezzati molto di più all'estero che in Italia,
dove non risiedono più da anni.
Di loro abbiamo varie pubblicazioni che hanno il
pregio di essere scritte in italiano ed anche
pensate per la nostra realtà nazionale.
Ad esempio vedere i recenti libri:
"Un intervento precoce per il tuo bambino con
autismo" di cui è primo Autore la Rogers, è stato
tradotto e curato dalla Colombi.
"Autismo: come e cosa fare con bambini e ragazzi a
scuola" di cui è Autore Vivanti e Cottini.
"Dalle nuove conoscenze scientifiche alle
strategie di intervento" di cui è Autore Vivanti e
Salomone.
cordiali saluti
Carlo Hanau

Il giorno 25 luglio 2017 08:52, Angsa Campania
<campania@angsa.it mailto:campania@angsa.it > ha
scritto:

>
Grande Carlo!

Ma chi é Rogersccettato???????

Il giorno 24 lug 2017, alle ore 23:47, Carlo
Hanau <hanau.carlo@gmail.com mailto:hanau.carlo@gmail.com > ha scritto:

Fra
le
16 e
le
17,30
di
Martedì
25
cm
alla
trasmissione
su
RAI
1 LA
VITA
IN
DIRETTA
si
tratterà
del
caso
di
un
bambino
con
autismo
trasferitosi
con
la
famiglia
a
Rimini
da
Napoli.
Rimini è senza dubbio uno dei migliori
servizi per l'autismo, ma non
garantisce il pagamento delle poche
centinaia di euro necessarie per
continuare la supervisione da parte
del BCBA in ABA-VB che la famiglia ha
fin qui utilizzato.
Poichè il bambino ha avuto grandi
miglioramenti, avrebbe diritto alla
continuità dell'intervento a norma
delle Linee di indirizzo del 2012, ma
la famiglia non ha più le possibilità
economiche ed ha chiesto all'AUSL di
intervenire per rimborsare le fatture
(circa 350 Euro al mese). Questa somma
è meno di un decimo di quanto lo Stato
spende ora, e garantisce il
coordinamento di insegnanti, educatori
e personale sanitario.
L'AUSL, che fino a pochi mesi fa
accertava i miglioramenti del bambino
ora resiste alla richiesta, proponendo
in sostituzione il suo personale che
non ha il titolo di BCBA, ma che si
presenta come atto ad un intervento
c.d. integrato oppure eclettico.
Il BCBA deve garantire non soltanto la
preparazione di laurea quinquennale,
due anni di master, più di mille ore
di esperienza su bambini diversi e di
queste almeno il 10% supervisionate,
ma anche il massimo di bambini seguiti
da ciascun BCBA in contemporanea e la
sua formazione permanente.
Vi sono altri titoli che possono
considerarsi allo stesso livello, come
quello dell'ESDM della Rogersccettato
nella Linea guida dell'ISS del 2011,
ma non si può accettare che in nome
del modello integrato oppure eclettico
qualcuno che non sia un Maestro
riconosciuto a livello nazionale si
permetta di inventare nuovi modelli di
intervento senza passare dal vaglio
della sperimentazione scientifica.
Cordiali saluti
Carlo Hanau

--
Prof. Carlo Hanau
già docente di Programmazione e
organizzazione dei servizi sociali e
sanitari
Università di Modena e Reggio Emilia e
Università degli Studi di Bologna

>

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