L'Ats deve pagare la terapia al bimbo autistico
di Luca De Vito 14 giugno 2019
L'Ats dovrà pagare il trattamento secondo le metodologie Aba per un bambino autistico che i genitori non possono permettersi di pagare. È una sentenza del tribunale del Lavoro di Milano a sancire, per la prima volta in Lombardia, un principio molto importante per le famiglie con figli affetti da disturbi dello spettro autistico. Ovvero che questa sorta di terapia, utile a migliorare lo sviluppo delle funzioni limitate dal disturbo, deve essere garantita anche a quelle famiglie che non possono permettersi di accedere a un privato.
Il ricorso è stato presentato da una coppia di Buccinasco che, dopo aver avuto qualche sospetto, avevano portato il figlio di tre anni in un istituto specializzato di Opera per una visita. Gli esperti, dopo aver diagnosticato l'autismo, hanno consigliato alla coppia di intraprendere il percorso Aba, acronimo di Applied Behavior Analysis, Analisi Comportamentale Applicata. Quindi le terapie erano cominciate in modo non intensivo, secondo le scarse possibilità economiche dei genitori: le entrate regolari erano solo quelle del padre che guadagnava poco più di mille euro al mese. Dopo una ricerca tra i vari istituti in grado di garantire questa terapia, i coniugi si sono imbattuti nel " Centro per l'apprendimento Smart" gestito da una cooperativa sociale: la spesa per le cure era di oltre 5.200 euro al mese. Così la decisione di presentare il ricorso al tribunale del Lavoro per chiedere di avere i rimborsi per terapie di 40 ore a settimana per 48 mesi. L'Ats, costituitasi in giudizio, ha spiegato che il metodo Aba non rientrava nei livelli essenziali di assistenza (i Lea), ovvero le prestazioni e i servizi che il servizio nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini.
Il giudice però ha dato ragione alla famiglia, anche sulla scorta delle relazioni tecniche delle dottoresse Giovanna Repossi e Francesca Di Pasquale del Dipartimento di salute mentale della ASST Melegnano e Martesana che hanno dichiarato « opportuno il proseguimento degli interventi terapeutici in atto in modo intensivo » per il piccolo. Nella sentenza il giudice ha accertato il diritto del minore « a ricevere a carico del sistema sanitario nazionale l'erogazione del trattamento riabilitativo cognitivo comportamentale mediante la metodologia Aba secondo un orario intensivo di 25 ore settimana per 15 mesi e ha dichiarato il diritto dei ricorrenti di poter sottoporre il loro figlio al trattamento riabilitativo ». Inoltre ha condannato la Ats a prendere in carico direttamente il piccolo o «a sostenere le spese relative alle cure ricevute da terzi».
La sentenza arriva in un momento in cui, sul tema, l'attenzione sta crescendo. Poco tempo fa anche in Senato si è discusso di una nuova legge in materia. Ma ad oggi nessuna struttura in Lombardia (pubblica o privata convenzionata) è in grado di seguire i bambini affetti da tale disturbo in maniera intensiva perché mancano fondi e strutture. « In attesa di eventuali e futuri adeguamenti legislativi, abbiamo lavorato con le leggi che ci sono — ha dichiarato l'avvocato Davide Sarina, difensore della coppia — la cui lettura combinata già permette, come avvenuto, di riconoscere il diritto dei bambini e soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico, di accedere alle migliori terapie secondo la metodologia ABA. Speriamo che tale pronuncia possa aprire le porte delle terapie a tante famiglie che non riescono a farsi carico dei relativi costi e che, per questo, sono iscritte in liste d'attesa i cui tempi non sono in alcun modo preventivabili. La terapia è efficacia se applicata in modo intensivo nei primi anni del bambino. I risultati migliori si ottengono se viene eseguita prima dei 7 anni».
_______________________________________________Buongiorno Davide,per quanto riguarda la prescrizione ABA non è necessario che il NPI eserciti in Lombardia, ma è sufficiente che appartenga al SSN.Con l'occasione vi lascio qui il link al post dell'Avv. Binosi inerente alla recente sentenza della Corte d'Appello di Brescia che sancisce il diritto delle cinque famiglie ricorrenti al rimborso dei costi sostenuti per le terapie ABA. Credo si tratti della prima sentenza in Lombardia (delle oltre cento in tutta Italia) e costituisce a mio giudizio un precedente importantissimo per chi fosse interessato ad intraprendere un ricorso.Allego inoltre il link dell'intervento di qualche giorno fa in Consiglio Regionale del Consigliere Davide Casati (e la risposta di Bertolaso), avente per oggetto il riconoscimento alle famiglie dei costi dell'ABA.SalutiFrancesco CinquegranaIl mercoledì 12 marzo 2025 alle ore 09:17:03 CET, d.soldani (GMail) via autismo-biologia <autismo-biologia@autismo33.it> ha scritto:_______________________________________________
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Autismo-biologia e' una lista di discussione promossa dall' A.P.R.I., Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l'autismo e il danno cerebrale.
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Per cancellarsi inviare un messaggio a: valerio.mezzogori@autismo33.itAh ok, allora è impossibile perché nessun NPI pubblico in Lombardia andrà contro i propri datori di lavoro (a meno che voi non ne conosciate uno da consigliare).Il problema quindi rimane anche se ci sono delle sentenze, giusto?Grazie.Davide SoldaniIl mar 11 mar 2025, 20:51 Enrico Toffolo <enrico.toffolo.67@gmail.com> ha scritto:Davide,per procedere devi prima ottenere una prescrizione da NPI e poi chiedere ad ATS il piano terapeutico.Se non rispondono devi inviare diffida con avvocato.Per le linee guida fai riferimento al sito dell'ISS https://www.iss.it/it/web/guest/-/raccomandazioni-lg-diagnosi-trattamento-di-bambini-adolescenti-con-asdEnricoIl giorno mar 11 mar 2025 alle ore 12:07 d.soldani (GMail) via autismo-biologia <autismo-biologia@autismo33.it> ha scritto:Quindi è un'ottima notizia, ma la domanda bisogna presentarla all'ATS territoriale? E le linee guida h.20 dove si possono consultare?Grazie.Davide Soldani_______________________________________________Il giorno mar 11 mar 2025 alle ore 10:33 Enrico Toffolo via autismo-biologia <autismo-biologia@autismo33.it> ha scritto:da APRI_______________________________________________Dopo la Sentenza n. 08708/2023 pubblicata il 06/10/2023, Il Consiglio di Stato conferma con l'ordinanza n. 03301/2024 che le ore di terapia ABA non possono essere inferiori a 20 ore/settimana:"le esigenze di tutela cautelare prospettate da parte appellante, espressione di diritti fondamentali dell'individuo, devono trovare immediata risposta in attesa della definizione del merito dinnanzi al T.A.R., assicurando al minore l’erogazione del trattamento riabilitativo ABA in forma diretta o indiretta (ossia mediante rimborso spese), nella misura minima prevista dalle linee guida (h.20)"ET
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