Da: autismo-biologia-bounces@autismo33.it [mailto:autismo-biologia-bounces@autismo33.it] Per conto di daniela marianicerati
Inviato: giovedì 16 ottobre 2014 14:29
A: Autismo Biologia
Oggetto: Re: [autismo-biologia] articolo PNAS: Sulforaphane treatment of autism spectrum disorder (ASD)
  
I dati della sperimentazione sono promettenti. La regola che vige nella ricerca medica è che una sperimentazione positiva deve essere replicata da gruppi indipendenti e  possibilmente con campioni numerosi. Speriamo di non attendere troppo a lungo
 
Il Giovedì 16 Ottobre 2014 11:25, "mazzoni.armando@libero.it" <mazzoni.armando@libero.it> ha scritto:
 
Allego link per vostri commenti su questo studio preliminare:
 
 
 6 novembre 2015
La auspicata replicazione della sperimentazione e' in corso, come risulta dalla pagina dell'NIH che registra i trials sull'autismo
https://clinicaltrials.gov/ct2/show/study/NCT02561481?term=autism+and+clinical+trials&rank=28#contacts
La premessa biologica per la sperimentazione di sulforafano veniva cosi' enunciata nel precedente trial
Dietary sulforaphane, of recognized low toxicity, was selected for its capacity to reverse abnormalities that have been associated with ASD, including oxidative stress and lower antioxidant capacity, depressed glutathione synthesis, reduced mitochondrial function and oxidative phosphorylation, increased lipid peroxidation, and neuroinflammmation.

La nuova sperimentazione si differenzia dalla precedente in quanto il campione e' costituito da bambini dai 3 ai 12 anni di ambo i sessi, mentre il precedente era costituito solo da soggetti maschi dai 13 ai 27 anni. Il precedente campione era di 44 e quello in corso prevede di arruolare 60 bambini.
Il ricercatore senior e l' istituzione sono gli stessi nelle due sperimentazioni, rispettivamente Andrew Zimmerman e University of Massachusetts Medical School.

Sarebbe bene che altri gruppi indipendenti si cimentassero nella sperimentazione. E' chiaro che un

 gruppo si impegna in una sperimentazione solo se ritiene che le premesse biologiche siano valide

 e che ci siano buone probabilita' che la sperimentazione dia risultati positivi