Riprendo ora un articolo che illustra una bufala sull'autismo, oltre che sull'AIDS. Occorre ringraziare coloro che hanno la pazienza di cercare notizie che dimostrano come in Italia e altrove sia possibile costruire le bufale che consentono di vendere prodotti ad elevati prezzi a pazienti disperati o ai loro genitori.
Il Dr.Ruggiero lo abbiamo conosciuto perché il Dr.Antonucci ha inviato al mondo la sua foto dal convegno Autismone di Chicago con a fianco Ruggiero e un altro che secondo lui hanno scoperto nuove cure per l'autismo.
Da queste notizie appare che già prima c'era un team che li accomunava.
Da questo link 
https://oggiscienza.it/2017/08/30/strane-meningi-marco-ruggiero-suoi-co-autori/
traggo la seconda parte, che interessa l'autismo, mentre la prima parte l'AIDS.
Cordiali saluti
Carlo Hanau

Fatto questo, Sidymella a. documenta una scoperta ancor più straordinaria, sfuggita sia agli autori che ai (presunti) revisori dell’Italian Journal of Anatomy and Embryology. L’imaging rivela che i volontari hanno l’osso temporale non solo identico, cosa che non succede neppure ai gemelli omozigoti, ma altrettanto difettoso. Mentre per gli umani adulti lo spessore medio è di 3,2-3,6mm, nel loro caso è di 1,3-1,5 mm soltanto. Quanto alle “meningi” (cioè lo spazio tra la dura madre e la pia madre corticale), quelle degli autori sono spesse 0,5 mm invece di 3 mm.

In quel momento stavano morendo di meningite? si chiede Sidymella a. Fa poi notare strane coincidenze.

In una pubblicazione del 2012 su Medical Hypothesescon un altro strumento gli autori misuravano le stesse dimensioni abnormi in un “paziente”, forse affetto da encefalomielite mialgica forse dovuta al cromo presente nell’ambiente.

E su una rivista Frontiers nel 2013, Stefania Pacini in Ruggiero, Marco Ruggiero e fu James Bradstreet misuravano con la sonografia le “meningi” di 15 bambini sani e di 23 bambini autistici. I secondi avevano meningi normali (3,41 ± 0,67 mm), una “gravissima displasia” secondo gli autori, mentre nei primi erano ridotte a 0,05-0,10 mm, quando la media per i neonati sani è di 0,25-0,35 mm.

Non è dato sapere se quei bambini autistici facessero parte dei 300 ai quali Dario Siniscalco della Seconda Università di Napoli, revisore e ammiratore di questa pubblicazione, e Nicola Antonucci, psichiatra presso il proprio Biomedical Centre for Autism Research and Treatment di Bari, riferivano durante una conferenza truffaldina di aver iniettato il siero anti-rughe Rerum, la nuova panacea di Ruggiero.

L’inchiesta Europol/Eurojust si è abbattuta sul produttore europeo, Heinz Reinwald, organizzatore della conferenza dell’aprile scorso. Non è riuscito a pubblicare né gli atti né le foto dei partecipanti, contrariamente alla tradizione, e nessuno dei protagonisti conferma di averci partecipato.

Assistita da Smut Clyde che segue le notizie agli antipodi dove il commercio di GcMAF e Rerum continua malgrado ostacoli legali e vittime celebri, Dora di Hiv-Forum ha trovato la presentazione del dott. Antonucci per conto della Italian team composta da Nicola Antonucci, Dario Siniscalco, Marco Ruggiero e Alessandra Cirillo del Centro per bambini autistici La forza del silenzio” a Casal di Principe. La “squadra” sembra averlo iniettato a 40 bambini autistici e dai grafici risulta che

il GcMAF fece migliorare i sintomi all’83,1% di 100 bambini, mentre il Rerum all’80% di 40.

Sarebbe un esperimento non autorizzato con un prodotto illegale, come altri tollerati implicitamente dall’Ordine dei medici di Bari ed esplicitamente dal Rettore della Seconda Università di Napoli. Resta solo da sperare che le iniezioni, i bambini e i grafici siano stati inventati di sana pianta.

Note

1. Con l’aggiunta di firme italiane, era uguale all’articolo ritrattato dall’editore e dal direttore della rivista Medical Hypotheses insieme a quello più diffamatorio di M. Ruggiero et al.

2. La solidarietà accademica non manca mai. Giulio Arcangeli, anche lui dell’Università di Firenze, Arianna Calistri ed Erich Cosmi dell’Università di Padova, sono membri del comitato editoriale del Madridge Journal of Vaccines, un rivista spazzatura inaugurata in giugno da un editoriale in cui Marco Ruggiero sostiene che i vaccini causino l’autismo.

Leggi anche: La panacea di Marco Ruggiero vista da Europol

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Prof. Carlo Hanau
già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari
Università di Modena e Reggio Emilia e Università degli Studi di Bologna