L’11 luglio
scorso è stata lanciata l'iniziativa “Genitore per un giorno”
Si è
trattato di un invito serio, non di una provocazione, a dedicare una giornata
ad un bambino o adulto o adolescente con autismo:
Hanno
aderito persone appartenenti a diverse categorie, soprattutto politici e
giornalisti. Tra questi c’è stato anche un medico, per la precisione la Responsabile
U.O. Medicina Legale dell’AUSL di Bologna.
L’esame di
medicina legale è obbligatorio per tutti gli studenti di medicina, ma non vi si
dà molta importanza e vi è un motivo profondo per cui si studia malvolentieri
questa disciplina. La medicina legale tampona con benefici economici e sociali i
fallimenti della medicina clinica
Quando la
guarigione o il recupero di una funzione è impossibile, là interviene la
medicina legale con il riconoscimento del grado di invalidità e i conseguenti
benefici.
Della
medicina si celebrano i trionfi nell’ambito della chirurgia e delle grandi scoperte.
Ma dove il trionfo non c’è, è di vitale importanza dare a ciascuno secondo le
sue esigenze: tanto a chi ha grandi
bisogni; poco a chi ha piccoli bisogni e nulla a chi simula bisogni piccoli o grandi.
Per
conoscere la disabilità intellettiva nella quotidianità, al di là delle carte e
dei codici, la Dottoressa Maria Caterina Manca ha dedicato un’intera giornata a
Edo e questo è stato per lei coinvolgente dal punto di vista umano e utile da
quello professionale.
Per fare il
punto sulla situazione dell’iniziativa, tuttora in corso, “Genitore per un giorno”, ANGSA Bologna organizza un evento a Palazzo D’Accursio
il 30 gennaio prossimo a cui è invitata tutta la cittadinanza.
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