L’11 luglio scorso è stata lanciata l'iniziativa “Genitore per un giorno”
Si è trattato di un invito serio, non di una provocazione, a dedicare una giornata ad un bambino o adulto o adolescente con autismo:
http://www.autismo33.it/documenti/genitori_per_un_giorno/PROPOSTA_SHOCK_genitori_bo.pdf
Hanno aderito persone appartenenti a diverse categorie, soprattutto politici e giornalisti. Tra questi c’è stato anche un medico, per la precisione la Responsabile U.O. Medicina Legale dell’AUSL di Bologna.
L’esame di medicina legale è obbligatorio per tutti gli studenti di medicina, ma non vi si dà molta importanza e vi è un motivo profondo per cui si studia malvolentieri questa disciplina. La medicina legale tampona con benefici economici e sociali i fallimenti della medicina clinica
Quando la guarigione o il recupero di una funzione è impossibile, là interviene la medicina legale con il riconoscimento del grado di invalidità e i conseguenti benefici.
Della medicina si celebrano i trionfi nell’ambito della chirurgia e delle grandi scoperte. Ma dove il trionfo non c’è, è di vitale importanza dare a ciascuno secondo le sue  esigenze: tanto a chi ha grandi bisogni; poco a chi ha piccoli bisogni e nulla a chi simula  bisogni piccoli o grandi.
Per conoscere la disabilità intellettiva nella quotidianità, al di là delle carte e dei codici, la Dottoressa Maria Caterina Manca ha dedicato un’intera giornata a Edo e questo è stato per lei coinvolgente dal punto di vista umano e utile da quello professionale.
https://www.facebook.com/video.php?v=855404727824169&set=vb.100000639496067&type=2&theater
Per fare il punto sulla situazione dell’iniziativa, tuttora in corso,  “Genitore per un giorno”,  ANGSA Bologna organizza un evento a Palazzo D’Accursio il 30 gennaio prossimo a cui è invitata tutta la cittadinanza.
Per saperne di più
http://www.autismo33.it/autismo_edu/sala_farnese_30_1_2015/ANGSAfarneseDEF.pdf