Mi chiedo se a questo punto, il riscontro personale di una frequente microcitemia nei bambini autistici , possa essere più di una suggestione .
Riccardo Alessandrelli

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Il giorno 21/giu/2012, alle ore 11:18, daniela marianicerati <marianicerati@yahoo.it> ha scritto:

Il 30 maggio scorso è stato pubblicato l’articolo
“Maternal periconceptional folic acid intake and risk of autism spectrum disorders and developmental delay in the CHARGE (CHildhood Autism Risks from Genetics and Environment) case-control study Am J Clin Nutr 2012 ajcn.004416; First published online May 30, 2012
 
 
Una sintesi dell’articolo in italiano
“L'ACIDO FOLICO SI DIMOSTRA EFFICACE CONTRO IL RISCHIO AUTISMO”
si trova al link
 
 
Si tratterebbe di una interferenza tra suscettibilità genetica e alimentazione
“The association between folic acid and reduced ASD risk was strongest for mothers and children with MTHFR 677 C>T variant genotypes”
E’ molto più semplice agire sul fattore nutritivo che sui geni da cui l’indicazione a consumare più acido folico nella dieta per tutte le donne in età fertile e ad assumere integratori di acido folico a gravidanza accertata . La correlazione tra rischio di autismo e introduzione di acido folico si ha anche per il periodo che precede la gravidanza ed è massimo nel primo mese, quindi anche nel periodo in cui lo stato di gravidanza non è noto da cui l’indicazione ad una dieta ricca di folati per tutte le donne in età fertile.
 
Da tempo l’Istituto Superiore di Sanità promuove un’educazione alimentare volta ad aumentare l’assunzione di cibi ricchi di folati nelle donne in età fertile, oltre all’impiego di integratori di acido folico in gravidanza.
 
Al link
 
si legge il titolo e il programma del convegno

ALIMENTAZIONE CORRETTA, FOLATI E GRAVIDANZA: UN INVESTIMENTO PER LA PROPRIA SALUTE E PER I FIGLI CHE VERRANNO

che ha avuto luogo il 13 giugno scorso.

Il 24 novembre scorso sempre l’ISS organizzava un convegno dal titolo
Convegno - Prevenzione primaria delle malformazioni congenite.
Network Italiano Promozione Acido Folico.
Roma, 24 novembre 2011
 
Il 26 novembre 2010 pubblicava gli atti del convegno
 
Il Network Italiano Promozione Acido Folico
per la Prevenzione Primaria di Difetti Congeniti
e Coordinamento Nazionale
dei Registri delle Malformazioni Congenite
Istituto Superiore di Sanità
Roma, 26 novembre 2010

Da qui copio alcuni stralci
“L'acido folico è una vitamina del gruppo B, denominata vitamina B9, costituita da tre
componenti: pteridina, acido p-aminobenzoico ed acido glutammico e come altre vitamine
non è sintetizzabile dall'organismo, ma deve essere assunta, sottoforma di folati, attraverso l'alimentazione. I folati si trovano in abbondanza nelle verdure a foglie verdi come gli spinaci, i broccoli, i broccoletti di rapa, gli asparagi e la lattuga, nei legumi come i fagioli e i piselli, nei cereali, nel lievito di birra, in alcuni frutti come arance, fragole, nocciole e kiwi. Particolare attenzione bisogna prestare anche alla conservazione e ai processi di cottura e preparazione dei cibi che possono diminuire la concentrazione di questa vitamina.
Infatti, le verdure fresche in foglia, conservate a temperatura ambiente, possono perdere
fino al 70% del loro contenuto di folati in tre giorni e perdite considerevoli si verificano
anche per diluizione nell'acqua di cottura fino al 95% o per esposizione al calore. Modeste
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