E’ uscito da poco un libro autobiografico "Una notte ho sognato che parlavi" di Gianluca Nicoletti, casa editrice Mondadori. L’autore è giornalista e padre di un ragazzo con autismo. Dice tante cose tragiche e purtroppo vere in cui molti genitori si possono riconoscere. Lo consiglio agli operatori e ai cittadini in genere. Dalla vita vissuta descritta da una buona penna si capisce molto di più che dai migliori libri di testo. A pagina 43  però dice una cosa che mi sembra errata e che potrebbe scatenare  ingiustificati allarmismi.
"Ho pure letto che i fratelli di autistici hanno un mucchio di possibilità di generarne a loro volta (sembra un trenta per cento in più)"
Essendo un libro di narrativa e non di scienza, l’autore non dà nessun riferimento bibliografico.
Ne ho parlato con Elena Maestrini e ci pare di potere affermare quanto segue
 
Quando parliamo di autismo oggi, diamo per scontato che si parli di autismo da causa sconosciuta dopo avere escluso la presenza delle cause che già ora si possono evidenziare. In molti casi l'autismo e' dato da una moltitudine di varianti geniche rare e con media/alta penetranza. In questi casi  il rischio di ricorrenza potrebbe variare di molto da famiglia a famiglia, da quasi 0 ad un rischio elevato…Dipende dal tipo di variante che agisce nella singola famiglia.
Per i casi ad eziologia ignota c’è un aumento statistico di rischio all’interno della coppia, ovvero per i fratelli del probando Ma il rischio per parenti piu' lontani, come per i figli dei fratelli, rimane basso, non dissimile da quello della popolazione generale.
 
Se qualche iscritto alla lista è a conoscenza di altri lavori che diano dati diversi, gli siamo grati se ci aggiorna.
Alla prossima
   Daniela