Il discorso di un difetto di potatura di neuroni nella genesi dell'autismo non è nuova. Per quanto riguarda la terapia sperimentata nei topi, la rapamicina, essa è in corso di sperimentazione nella sclerosi tuberosa, una della condizioni biomediche associate all'autismo. Naturalmente bisogna passare, quando c'è una buona base di possibilità di successo, dai topi agli esseri umani, cosa che ancora pochi hanno il coraggio di fare. Copio un messaggio inviato a questa lista il 30 maggio 2012

Il 30 giugno 2012 ho segnalato alla lista il seguente articolo
“A stable pattern of EEG spectral coherence
distinguishes children with autism from neuro-typical
controls  a large case control study
Frank H. Duffy1* and Heidelise Als2
BMC Medicine 2012, 10:64 doi:10.1186/1741-7015-10-64”
 
Il cui testo integrale è al link
 http://www.biomedcentral.com/content/pdf/1741-7015-10-64.pdf
 
In questo studio vengono evidenziate alterazioni della connettività in difetto e in eccesso.
Vi sono elementi che avvalorano la teoria di un difetto di potatura
 (Increased connectivity, as seen in this study, is primarily represented by long inter-electrode distance factors. This might represent a
failure of developmentally appropriate pruning or die-back and, thereby, constitute a
further functional liability……………
 
Failure of expected die-back of certain cortical-cortical
connections with the attendant, aberrant over-connectivity might interfere with normal
cortical processing.)
 
Questo è molto interessante anche in una prospettiva terapeutica.
La caratteristica dell’insufficiente pruning è un dato ben documentato nell’X fragile per il quale sono in avanzata fase di sperimentazione alcuni farmaci innovativi.
 
Proprio le analogie tra alcune caratteristiche patogenetiche dell’X fragile e dell’autismo criptogenetico sono alla base della sperimentazione in atto degli stessi farmaci per le due condizioni.
 


Il Martedì 26 Agosto 2014 11:25, "nautilus4@alice.it" <nautilus4@alice.it> ha scritto:


Buongiorno a tutti
segnalo questa notizia 
http://www.lastampa.it/2014/08/25/scienza/benessere/medicina/i-bambini-autistici-hanno-pi-sinapsi-cerebrali-degli-altri-hOPCDLosmujlFjTuqVEpCJ/pagina.html
mi sbaglio o non si era mai parlato di questa possibilità ???
Alberto

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