Proprio la disperazione rende facili prede le famiglie che vivono problemi la cui cronicità non ha soluzioni. Ecco che ascolto e disponibilità aiutano moltissimo tanto da creare un clima di fiducia e benessere. Ricordo un racconto sui presunti benifici di un'acqua sulfurea di un lago del Trentino che avrebbe migliorato la condizione di bimbi con grave ritardo mentale. Le prove da parte di un esperto sulle proprietà terapeutiche fallirono. Però il clima di entusiamo delle famiglie mitigava la loro percezione e il benessere li faceva veramente star bene ed erano convinti che l'acqua avesse proprietà straordinarie. Per cui pure anche l'acqua fresca può far bene se diventa un'elisir miracoloso. Basta essere convinti che ci farà bene e gli effetti ci saranno. Per cui dedicare del tempo all'ascolto delle famiglie può fare solo un gran bene.
Grazie Daniela dei tuoi preziosi contributi Sonia Zen Presidente Angsa Veneto

Il 08 feb 2018 9:53 PM, <daniela@autismo33.it> ha scritto:
Ieri sul “il fatto quotidiano” a pagina 20 c’era un articolo dal titolo
“Autismo, una “cura”alla candeggina”
La cosa non é nuova. Ne ha parlato il corriere della sera nel settembre 2010

"Truffe online, allarme Mms in Italia dopo denuncia Fda

( Corriere della Sera Pag.55 - 05/09/2010 ) 

Dopo essere finito nel mirino di Fda, Mms (Miracle Mineral Supplement) è
stato denunciato anche in Italia da Aduc (Associazione per i diritti degli
utenti e consumatori) al Ministero della Salute. Distribuito su Internet e
nelle aste online, Mms pretende di trattare patologie quali malaria, Hiv,
epatite, influenza A-H1N1, cancro, raffreddore e acne. Fda segnala che non
esistono ricerche che dimostrino l'efficacia del prodotto nel trattamento
di queste malattie. Il preparato, costituito da biossido di cloro in
soluzione con acido citrico, nell'uso diventa una candeggina industriale e
provoca nausea, vomito e grave abbassamento della pressione"

Ne ha parlato Redattore Sociale nel novembre 2015

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/495370/Candeggiopoli-l-acqua-che-cura-l-autismo-Vietata-ma-in-vendita-a-40-euro

Nonostante le denunce fatte in America e in Italia, il prodotto continua a
circolare via Internet e a procurare danni a poveri bambini innocenti.

Questo successo dei truffatori dovrebbe far pensare a quali siano i
fattori favorenti: anzitutto la gravitá della condizione e, forse, la
situazione di abbandono nella quale si sentono le famiglie. Una migliore
comunicazione con i professionisti che dovrebbero avere in cura questi
bambini potrebbe non dico eliminare ma diminuire il successo di questi
santoni? Una maggiore partecipazione alle attivitá delle associazioni dei
genitori potrebbe rendere le famiglie piú consapevoli dei rimedi efficaci
e di quelli fasulli? I professionisti che fanno la prima diagnosi
conoscono quali associazioni nel proprio territorio possono dare un aiuto
vero e quali invece sono creazioni di professionisti senza scrupoli?
Indirizzano le famiglie alle associazioni serie? Dedicano il tempo che una
famiglia con una situazione tanto grave merita? Queste non sono domande
retoriche. Non ho certo la prova che le truffe si possano ridimensionare
migliorando il dialogo e le buone prassi. Mi ha fatto molto pensare peró
quanto mi ha riferito un collega che ha frequentato un corso sulle
medicine alternative. La prima cosa che veniva consigliata era quella di
dedicare almeno un’ora all’ascolto e al dialogo prima di passare alla
prescrizione delle terapie. Ecco cosa é davvero terapeutico: l’ascolto e
il dialogo. E questo potrebbe essere insegnato e consigliato anche nella
medicina ufficiale, non solo in quella alternativa.
        Daniela MC


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