Il 3 dicembre, per la giornata mondiale della disabilita', il presidente Mattarella ha pronunciato parole che dimostrano una comprensione e una vicinanza non superficiale al mondo della disabilita'. Qualche stralcio del suo discorso si puo' leggere al link http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Giornata-internazionale-persone-con-disabilita-Mattarella-Nostro-compito-abbattere-barriere-f8c89e4d-f010-461a-a13d-15351aacd073.html

Due giorni dopo, per la giornata mondiale del volontariato, ha detto, tra l'altro “Il volontariato deve essere a fianco, ma non sostituirsi allo Stato”
Questa frase, detta quarant'anni fa, sarebbe sembrata ovvia e banale. Non ora. I decisori politici e i dirigenti pubblici sembrano aver dimenticato le basi della giustizia e dell'etica in favore di un risparmio, miope nel presente, che spesso si traduce in un aumento di spesa nel futuro. I rappresentanti degli utenti, troppo spesso, anziche' esigere dei diritti fondamentali come la salute e l'educazione, cercano di creare piccole isole di buone prassi finanziate dalla beneficenza.
Il volontariato avra' sempre un suo ruolo insostituibile perche' un sorriso non si puo' comprare (altre parole di Mattarella) e perche', nel campo della disabilita', non ci sono limiti alla qualita' della vita per cui, raggiunto un obiettivo, ce n' e' sempre un altro. Ma bene ha fatto Mattarella a ricordare a tutto il popolo italiano che prima del volontariato ci sono dei doveri da parte delle pubbliche Istituzioni a cui corrispondono dei diritti da parte dei cittadini, e in particolare dei cittadini in difficolta'