Due giorni dopo, per la giornata
mondiale del volontariato, ha detto, tra l'altro “Il volontariato
deve essere a fianco, ma non sostituirsi allo Stato”
Questa frase, detta quarant'anni fa,
sarebbe sembrata ovvia e banale. Non ora. I decisori politici e i
dirigenti pubblici sembrano aver dimenticato le basi della giustizia
e dell'etica in favore di un risparmio, miope nel presente, che
spesso si traduce in un aumento di spesa nel futuro. I rappresentanti
degli utenti, troppo spesso, anziche' esigere dei diritti
fondamentali come la salute e l'educazione, cercano di creare piccole
isole di buone prassi finanziate dalla beneficenza.
Il volontariato avra' sempre un suo
ruolo insostituibile perche' un sorriso non si puo' comprare (altre
parole di Mattarella) e perche', nel campo della disabilita', non
ci sono limiti alla qualita' della vita per cui, raggiunto un
obiettivo, ce n' e' sempre un altro. Ma bene ha fatto Mattarella a
ricordare a tutto il popolo italiano che prima del volontariato ci
sono dei doveri da parte delle pubbliche Istituzioni a cui
corrispondono dei diritti da parte dei cittadini, e in particolare
dei cittadini in difficolta'