molto interessante . La particolare sensibilità visiva pone l'accento sulla sensorialità che è stata inclusa giustamente fra i criteri presenti nel DSM 5 . Come si accenna in questo articolo sono da scoprire i legami con il versante sociale comunicativo e forse un giorno scopriremo che questo ambito sensoriale rappresenta in un sottogruppo non solo il segno emergente e iniziale del Distrubo ma il primum movens del Disturbo ... D'altronde già Ritvo nel 1985 si era focalizzato su questo ambito sensoriale , chiamando in causa il tronco cerebrale . E l'esperienza di lavoro con questi bambini fa vedere fin da subito questi atipicità sensoriali .
Paola Visconti
----- Messaggio originale -----
Da: Antonella Foglia <anto.foglia@gmail.com>
A: Autismo Biologia <autismo-biologia@autismo33.it>
Inviato: Thu, 18 Jun 2015 20:18:17 +0200 (CEST)
Oggetto: Re: [autismo-biologia] Fw: [1382] Le nuove frontiere nello studio delcervello:meta' dei disturbi dell'adulto risalgono all'infanzia
Salve a tutti,
a questo link http://www.medicalnewstoday.com/articles/295224.php?tw 
un articolo da Current Biology: Una ricerca indica
che "la percezione superiore" potrebbe diventare il punto centrale tra le
caratteristiche dell' autismo, piuttosto che problemi di interazione e di
comunicazione sociale....La particolare abilità percettiva in cui i bambini
autistici sembrano eccellere è la possibilità di scegliere un elemento strano in
una serie - per esempio, la lettera S tra un mare di Z...I risultati dello
studio dell'Università di Cambridge mostrano che i bambini con una maggiore
capacità di ricerca visiva a 9 mesi hanno avuto più sintomi di autismo emergente
a 15 mesi e 2 anni. I ricercatori affermano che questa scoperta suggerisce che
la capacità percettiva insolita dei bambini con autismo è "intrinsecamente
legata al fenotipo emergente della patologia"...
Buona serata
Antonella Foglia – Angsa Marche
 
 
Sent: Monday, June 15, 2015 5:31 PM
Subject: [autismo-biologia] Fw: [1382] Le nuove frontiere nello
studio delcervello:meta' dei disturbi dell'adulto risalgono
all'infanzia
 
Forse può essere interessante per i ns. iscritti.
 
Noemi
--------------------------------------------------------------------
Subject: [1382] Le nuove frontiere nello studio del cervello:meta'
dei disturbi dell'adulto risalgono all'infanzia
 
Press-IN anno VII / n. 1382
La Nazione del
15-06-2015
Le nuove frontiere nello
studio del cervello:meta' dei disturbi dell'adulto risalgono all'infanzia


GIORNATE DI PSICHIATRIA
DA DOMANI I LAVORI PRESIEDUTI DA LILIANA DELL'OSSO
PISA. «BACK to brain».
Ritorno al cervello. Come in un film che anticipa il futuro, così le Giornate
Pisane di Psichiatria e Psicofarmacologia Clinica riscoprono l'organo che dà
vita alla mente, con la sua storia biologica che si sviluppa ininterrottamente a
partire dal concepimento. L'appuntamento scientifico ha il coraggio di spezzare
quei confini artificiosi eretti dalle specializzazioni di medici e psicologi,
per riconsegnarci uno sguardo più ampio, senza fratture nell'evoluzione del
cervello dalla nascita all'età adulta. Con questa nuova ottica si affronteranno
i principali disturbi come l'autismo, la depressione, i disturbi della condotta
alimentare, l'uso di sostanze, l'Adhd e la transizione dall'età pediatrica a
quella adulta, includendo anche studi inediti sul Disturbo dello Spettro
autistico sottosoglia o dell'adulto (AdAS)
. Tante le novità del
convegno che si apre domani al centro congressi dell'Hotel Galilei, presieduto
da Liliana Dell'Osso, ordinario di psichiatria Università di Pisa e direttore
dell'Unità Operativa di Psichiatria I dell'Aoup, e dal professor Giovanni Cioni,
direttore scientifico della Fondazione Stella Maris. I DATI dell'Oms evidenziano
come i disturbi neuropsichici rappresentino il 13% delle malattie che
globalmente colpiscono la popolazione. Secondo lo studio Prisma in età
adolescenziale i disturbi della vita mentale sono oltre il 10%. Ben l'1% dei
bambini presenta un disturbo dello spettro autistico. Numeri in aumento che
dimostrano l'urgenza di diagnosi precoce per una cura tempestiva, la necessità
di risorse dedicate e di una migliore organizzazione. «La maggior parte dei
disturbi dell'adulto - spiega il prof. Cioni - sono la continuazione di quadri
spesso nascosti del bambino o dell'adolescente. In molti casi la loro causa
risale ad età precoce, anche fetale. Il 50% dei disturbi dell'adulto risale
all'infanzia. Curare tempestivamente queste malattie significa prevenire la loro
manifestazione o almeno attenuarne la gravità». Il modello di Spettro, è
l'approccio innovativo, cui la Scuola Pisana di Psichiatria ha dato importanti
contributi. «Utilizzando questo approccio - spiega la professoressa Liliana
dell'Osso - è stato possibile mappare tutta l'area delle manifestazioni
collegate ai singoli disturbi, dai prodromi fino agli esiti, nel singolo
soggetto ed anche, in forma sottosoglia e di manifestazioni isolate, nei
familiari dei pazienti o in ampi campioni della popolazione. Una interessante
ipotesi originata da questo modello, attualmente in corso di sperimentazione
nella Clinica Psichiatrica, è che, accanto ai disturbi dello spettro autistico
conclamati che esordiscono nella prima infanzia, vi sia un universo di
casi sottosoglia di spettro autistico dell'adulto (AdAS), che ci auguriamo
diventino target per interventi preventivi di diagnosi precoce e trattamento».

Argomenti correlati: Disabilità
psico-cognitiva
  - Ricerca
scientifica
 
Se vuoi leggere l'articolo originale clicca
qui:
http://www.pressin.it/leggi.php?idarticolo=42446
---------------------------------------------------
Press-IN
è un servizio offerto dall'associazione Lettura Agevolata
Onlus
Per non ricevere più questi messaggi vai alla pagina:
http://www.pressin.it/
Per informazioni
e segnalazioni: info@letturagevolata.it
---------------------------------------------------

Nessun virus nel
messaggio.
Controllato da AVG - www.avg.com
Versione: 2014.0.4800 / Database
dei virus: 4311/10020 - Data di rilascio: 15/06/2015



_______________________________________________
Lista di discussione
autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.it
ANGSA (Associazione
Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Fondazione Augusta Pini ed Istituto
del Buon Pastore Onlus.
Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a:
valerio.mezzogori@autismo33.it