Concordo che si tratta di un interessantissimo risultato, che è sulla linea dei nostri dati, che vedono omogeneità nei parametri biologici/biochimici dei bambini ASD indipendentemente dall'eziologia.

Oltre tutto, i progetti di ricerca che abbiamo recentemente presentato a diversi enti  per il finanziamento prevedono tra l'altro uno studio epigenetico da effettuare sui globuli bianchi, nell'idea che essi possano riflettere delle modificazioni epigenetiche a livello cerebrale. Siamo ancora in attesa dell'esito delle nostre domande. Purtroppo qui in Italia segnamo il passo perché non troviamo fonti di finanziamento e la ricerca sull'autismo è tra le ricerche "più orfane". Speriamo che la prossima campagna della Federazione Italiana Autismo abbia un po' più di visibilità di quella dello scorso anno. Sono a disposizione, insieme al mio gruppo, per lavorare in tal senso

M. Marini

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Marina Marini Associate Professor of Applied Biology Department of Experimental, Diagnostic and Specialty Medicine- University of Bologna, Italy voice (+39)0512094-116/094/100 fax (+39)0512094110 e-mail marina.marini@unibo.it



Il 23/11/2016 08:54, daniela@autismo33.it ha scritto:
Mi dicono che da qualche tempo i messaggi che io invio dalla casella yahoo
non arrivano.
Non sapendo perché questo accada, invio da altra casella l’ultimo
messaggio  inviato alla lista autismo-biologia
  Daniela Mariani Cerati



Sulla rivista Cell é uscito un lavoro molto importante. Sono stati
studiati i cervelli di 94 individui affetti da autismo di etá uguale o
superiore a 10 anni confrontati con 49 controlli non affetti.
I campioni analizzati sono stati scelti da: corteccia prefrontale,
corteccia temporale e cervelletto.
Queste regioni cerebrali sono state scelte per il ruolo dei lobi frontale
e temporale nella cognizione sociale e per la disfunzione cerebellare
osservata in alcuni modelli animali di autismo.
Sono state studiate alcune modificazioni epigenetiche e si é trovato che
in piú della metá dei casi vi era uniformitá a questo livello
indipendentemente dalla eterogeneitá della cause.


Despite etiological heterogeneity, ≥68% of syndromic and idiopathic ASD
cases shared a common acetylome signature at >5,000 cis-regulatory
elements in prefrontal and temporal cortex. 


Lo studio é molto importante e non é certo facilmente replicabile dal
momento che é fatto su materiale autoptico proveniente da soggetti
deceduti.
Speriamo che questa strada continui fino alla sperimentazione di nuove
terapie che poggino su basi solide e che si rivelino efficaci e tali da
cambiare la storia naturale dell’autismo.
Il lavoro originale é in rete


http://www.cell.com/cell/fulltext/S0092-8674(16)31451-9


e un resoconto in italiano é al link

http://www.lescienze.it/news/2016/11/18/news/atismo_epigenetica_avetilazione_istoni-3315837/

   Daniela Mariani Cerati

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