Ne ho parlato con Daniela
Mariani Cerati che lo ha commentato positivamente. La dottoressa in particolare
sottolinea l'importanza di dividere il mare magnum dell'autismo in sottogruppi
omogenei dal punto di vista biologico: in questo caso si sono studiati i
portatori di delezione 16p11.2. Nei portatori della
delezione si é passati alla neuroimmagine e da qui al modello animale, dove si
possono fare studi fini della struttura cerebrale. La conoscenza approfondita
dovrebbe essere la condizione necessaria per pensare a terapie
innovative.