Buongiorno,
vi segnalo questo studio che mi sembra importante divulgare:
 
http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2018/06/08/autismo-la-zampata-del-dna-che-taglia-i-ponti-nel-cervello_480c12b7-a4c9-4772-88ad-7418ff6150e2.html

Ne ho parlato con Daniela Mariani Cerati che lo ha commentato positivamente. La dottoressa in particolare sottolinea l'importanza di dividere il mare magnum dell'autismo in sottogruppi omogenei dal punto di vista biologico: in questo caso si sono studiati i portatori di delezione 16p11.2. Nei portatori della delezione si é passati alla neuroimmagine e da qui al modello animale, dove si possono fare studi fini della struttura cerebrale. La conoscenza approfondita dovrebbe essere la condizione necessaria per pensare a terapie innovative.
 
Grazie e Buona Domenica
Angela Ottaviani