La regione Lazio dal 2017 ha delegato d'imperio alle scuole della regione, tutta l'attività di integrazione scolastica degli alunni con disabilità attraverso l'assistenza sensoriale e la caa. Il problema è che tutto ciò costringe le scuole a fare attività che non gli compete, dovendo aggiungere alla funzione che gli spetta dallo stato e ciò reperire gli insegnanti e garantire l'istruzione e integrazione dei bambini con disabilità, devono svolgere questa funzione di reperimento con bando, controllo, pagamento mensile e rendicontazione di personale non docente, spesso senza alcuna qualifica professionale (perché non si conosce quale titolo debbono possedere questi assistenti). Negli anni poi, questo ricorso ad operatori di tal genere è andato aumentando, soprattutto perché è a buon mercato, e utilizzato come una valvola di sfogo sociale, che però non da quel servizio che servirebbe a quei bambini, soprattutto con ASD, ai quali viene con facilità assegnate 8 ore a settimana (retribuite a 20.20 € a ora) per l'intero anno scolastico. Vedere spesso alunni accompagnati fuori dalla classe e non integrati da quelli che dovrebbero fare integrazione, è offensivo per chi ha un bambino con ASD come il sottoscritto.
Per queste, in quanto DSGA di una scuola pubblica, vogliamo che tutto ciò finisca. Riprenda la Regione Lazio la gestione del servizio, reperendo le giuste professionalità, controllabili anche attraverso le strutture sanitarie dello stesso ente locale.
Invito perciò tutti voi a firmare la petizione che abbiamo predisposto in attesa di ricorrere al Tar contro questo scarica barile che non fa il bene degli alunni.
Ecco l'iniziativa