Numerose sono le pubblicazioni che evidenziano le gravi carenze degli studi di psicofarmacologia nei disabili mentali in generale e nei nei bambini e negli adolescenti in particolare. Nel giugno scorso e'stato pubblicato l'articolo di cui al link
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26166453

da cui copio
Priorities and strategies are proposed to overcome some of these limitations, including the European Child and Adolescent Clinical Psychopharmacology Network, as an overarching Pan-European infrastructure aimed at reliably carrying out much needed psychopharmacological trials in children and adolescents, in order to fill the identified gaps and improve overall outcomes.

Speriamo che il prossimo articolo di questo nutrito gruppo di neuropsichiatri riporti non solo degli auspici, ma anche i risultati di sperimentazioni cliniche e di ricerche precliniche che aiutino a migliorare la grave situazione attuale.

Tra i bisogni che non trovano risposta gli autori menzionano anche giustamente
the need for better preclinical data to foster the successful development of novel drug therapies.



Il Giovedì 3 Settembre 2015 19:29, "t.gomiero@virgilio.it" <t.gomiero@virgilio.it> ha scritto:

Penso faccia riferimento al seguente articolo uscito il 1 settembre : Mental
illness, challenging behaviour, and psychotropic drug prescribing in people
with intellectual disability: UK population based cohort study allego per chi
fosse interessato il link http://www.bmj.com/content/351/bmj.h4326.Purtroppo è
un fenomeno in linea con quanto abbiamo riscontrato anche nei nostri recenti
dati italiani con un campione randomizzato.
E' considerevole in campione
esaminato con la partecipazione di 571 medici di base per una coorte di 33016
adulti con disabilità intellettiva per cui mi sembra siano dati molto
significativi.
solo una nota sintetica:
...in più di un terzo delle persone con
disabilità intellettiva vengono riportati comportamenti problema.
La
prescrizione di farmaci antipsicotici nel Regno Unito da parte dei medici di
cure primarie è sproporzionata rispetto al livello registrato di gravi malattie
mentali ed è associata con la presenza di comportamenti problema, l'età
avanzata, e la diagnosi di autismo e demenza
I risultati evidenziano la
necessità di maggiori evidenze per l'uso di farmaci e l'ottimizzazione del
trattamento farmacologico in persone con disabilità intellettiva...