Gentilissimo,la nuova legge sull'autismo non è ancora entrata in vigore e quindi non si può pretendere che abbia cambiato qualcosa. Dobbiamo aspettare, non passivamente ma mettendoci dell'impegno perché questa legge dia i suoi frutti, sui Livelli essenziali di assistenza, sulla linea guida estesa anche ai maggiorenni, sulle Linee di indirizzo della Conferenza Unificata e sulle norme regionali.
La legge 104 è del 1992, 23 anni fa: ne abbiamo favorito la formazione e ne abbiamo utilizzato le norme in favore di tutte le persone con disabilità. Nulla si dice in specifico sulla condizione autistica, mentre noi si crede che ciò sia necessario, perché le persone con autismo in Italia non vengono prese in carico come nel resto dei Paesi avanzati, nonostante la Linea guida n.21 dell'ISS del 2011 e le Linee di indirizzo del 22 novembre 2012.La nuova legge da "forza di legge" alle Linee di indirizzo e impone al Governo di fare i LEA per l'autismo sulla base di quelle linee, finanziandole.
L'art.32 della Costituzione, che prevede cure gratuite agli indigenti, è stato ampiamente superato dalla Legge 833 del 1978, che estende questo diritto a tutti. Prima del 1978 agli indigenti venivano assicurate soltanto alcune cure, e di qualità inferiore, che venivamo pagate dai Comuni.
L'art.35 si riferisce al lavoro e qui c'entra solo marginalmente.
Sono norme che hanno bisogno di norme attuative, come appunto quella recentissimamente approvata sull'autismo.
Cordiali saluti
Carlo Hanau