Gentile signora Mazzetto
come lei ha ben capito, nell'autismo né la chelazione né le diete
basate su assenza di glutine e assenza di caseina sono al momento
supportate da alcuna base scientifica. Inoltre, anche se è vero
che la dieta influenza il microbiota intestinale, non sembra sia
sufficiente cambiare dieta per ripristinare un microbiota sano. Il
fatto è che ancora si sa troppo poco su queste cose e ci vuole
ricerca, molta ricerca. Aggiungo che il Morbo di Parkinson, pur
essendo la sua eziologia multifattoriale e complessa, ha una
patogenesi specifica, a differenza di quanto si riscontra nei
disturbi dello spettro autistico, caratterizzati da grande
eterogeneità. Non me la sentirei di escludere a priori che per
qualche paziente autistico possa essere di giovamento escludere
caseina e glutine dalla dieta, ma non credo che, in assenza di
esami SPECIFICI su quel dato paziente, sia il caso di andare alla
cieca e di aderire ad una dieta che è difficile da portare avanti
e che rischia di rendere ancora più problematici i momenti di
socializzazione.
Cordiali saluti
Marina Marini
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Marina Marini Associate Professor of Applied Biology
Department of Experimental, Diagnostic and Specialty Medicine-
University of Bologna, Italy voice (+39)0512094-116/094/100
fax (+39)0512094110 e-mail marina.marini@unibo.it