Il problema dell’accesso ai servizi per l’Italia è meno
importante che per altri paesi. Essendo i servizi soprattutto servizi
educativi, in molti paesi la diagnosi comporta il fatto di entrare in una
scuola speciale di un tipo o di un altro tipo. In Italia tutti vanno nella
scuola di tutti con o senza supporti, in particolare con o senza
insegnante di sostegno, che puo’ essere assegnata per un numero minore o maggiore
di ore a seconda della gravità.
La gravità e quindi il fabbisogno di ore di sostegno dipende
dalla diagnosi funzionale molto più che dalla diagnosi categoriale.
Nello spettro autistico rientra anche l’Asperger e non è
detto che gli allievi con Asperger abbiano bisogno dell’insegnante di sostegno,
come dimostra la bella storia presentata da Alessandra Annibali al recente
convegno di Ravenna, di cui si puo’ ascoltare un significativo stralcio al link
http://www.youtube.com/watch?v=6PPwypG79yQ
Il Mercoledì 29 Gennaio 2014 11:17, "nautilus4@alice.it" <nautilus4@alice.it> ha scritto:
Buongiorno a tutti
ecco un articolo ....
Sono forse "troppi" i nostri figli?
cordiali saluti
Alberto
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