penso che quando una persona con autismo appare
"stabilizzata" con un neurolettico, sarebbe saggio iniziare a
scalare pian pianissimo.
Meno sostanze accessorie e alternative si prendono, più si capisce a
quale eventualmente sia dovuto l'effetto (in barba alle teorie
recettoriali su modelli animali).
L'ultimo gradino a decrescere potrebbe durare 6-12 mesi prima di
sospendere del tutto.
Se subentrano crisi, va bene un reassessment a 24-48 ore prima di
aumentare.
Credo poi che dopo 1-2 mesi, di nuovo sia saggio iniziare a scalare
pian pianissimo.
Stefano P.
Direzione struttura complessa UONPIA
DAISMDP - Ausl e Università di Ferrara - Int. 5584
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4 luglio
Stefano
Palazzi indica
una strategia per la diminuzione progressiva del dosaggio e
l’eventuale soppressione dei
farmaci
antipsicotici nel caso il paziente sia stabilizzato, ovvero nel
caso
i comportamenti per quali i farmaci sono stati dati siano assenti.
La
linea guida del National Health Service Britannico prende in
considerazione il caso opposto, ovvero la documentata
non
efficacia di tali farmaci per i sintomi target. La
linea guida consiglia di sospendere
i farmaci dopo un periodo di prova durante il quale é stata
osservata la loro inefficacia. Questo significa tornare alla grave
situazione antecedente, ma senza la tossicitá e gli effetti
collaterali di farmaci che, se non utili, sono soltanto dannosi. Tale
documento,
dell’agosto 2013, ha il merito di mettere in evidenza che nel
trattamento dell’autismo ci sono molti problemi irrisolti, anche
quando i mezzi attualmente disponibili sono applicati in modo
ottimale. Da
qui emerge la necessitá di una ricerca a tutto campo.
Il
documento Autism
in under 19s: support and management
NICE
guidelines [CG170] Published date: August 2013
I
farmaci antipsicotci vengono presi in considerazione lá dove si
parla di behaviour
that challenges
https://www.nice.org.uk/guidance/cg170/chapter/1-recommendations#interventions-for-behaviour-that-challenges
Pharmacological
interventions for behaviour that challenges