Il Giovedì 30 Giugno 2016 21:28, Dr Stefano PALAZZI (UONPIA) <s.palazzi@ausl.fe.it> ha scritto:



penso che quando una persona con autismo appare "stabilizzata" con un neurolettico, sarebbe saggio iniziare a scalare pian pianissimo.
Meno sostanze accessorie e alternative si prendono, più si capisce a quale eventualmente sia dovuto l'effetto (in barba alle teorie recettoriali su modelli animali).
L'ultimo gradino a decrescere potrebbe durare 6-12 mesi prima di sospendere del tutto.
Se subentrano crisi, va bene un reassessment a 24-48 ore prima di aumentare.
Credo poi che dopo 1-2 mesi, di nuovo sia saggio iniziare a scalare pian pianissimo.

Stefano P.
Direzione struttura complessa UONPIA
DAISMDP - Ausl e Università di Ferrara - Int. 5584
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4 luglio
Stefano Palazzi indica una strategia per la diminuzione progressiva del dosaggio e l’eventuale soppressione dei farmaci antipsicotici nel caso il paziente sia stabilizzato, ovvero nel caso i comportamenti per quali i farmaci sono stati dati siano assenti.
La linea guida del National Health Service Britannico prende in considerazione il caso opposto, ovvero la documentata non efficacia di tali farmaci per i sintomi target. La linea guida consiglia di sospendere i farmaci dopo un periodo di prova durante il quale é stata osservata la loro inefficacia. Questo significa tornare alla grave situazione antecedente, ma senza la tossicitá e gli effetti collaterali di farmaci che, se non utili, sono soltanto dannosi. Tale documento, dell’agosto 2013, ha il merito di mettere in evidenza che nel trattamento dell’autismo ci sono molti problemi irrisolti, anche quando i mezzi attualmente disponibili sono applicati in modo ottimale. Da qui emerge la necessitá di una ricerca a tutto campo.
Il documento Autism in under 19s: support and management

NICE guidelines [CG170] Published date:  August 2013

I farmaci antipsicotci vengono presi in considerazione lá dove si parla di behaviour that challenges
https://www.nice.org.uk/guidance/cg170/chapter/1-recommendations#interventions-for-behaviour-that-challenges
Pharmacological interventions for behaviour that challenges
  • Consider antipsychotic medication[1] for managing behaviour that challenges in children and young people with autism when psychosocial or other interventions are insufficient or could not be delivered because of the severity of the behaviour. Antipsychotic medication should be initially prescribed and monitored by a paediatrician or psychiatrist who should:
    • identify the target behaviour
    • decide on an appropriate measure to monitor effectiveness, including frequency and severity of the behaviour and a measure of global impact
    • review the effectiveness and any side effects of the medication after 3–4 weeks
    • stop treatment if there is no indication of a clinically important response at 6 weeks.