Nel lavoro di cui al link
ipotesi di cui sentivamo il bisogno da almeno trent’anni e cioè
che la
classificazione diagnostica, anche sul cervello, deve
essere
strumentale; in altre parole per affermare che è in corso una
polmonite
ci vuole la lastra e per affermare che c’è un deficit in una
funzione
cerebrale ci deve essere una fMRI che lo evidenzia: viviamo in
tempi in
cui questo approccio può ormai entrare nell’uso grazie agli studi
di
mappatura del cervello (quanta strada dalle aree di Brodmann!) ed
alle
numerose tecniche di neuroimaging.
Di questo articolo, che ritengo molto interessante, traduco
l’abstract
" Le diagnosi fatte sui sintomi come nei manuali DSM e ICD
(le bibbie
degli psichiatri) sono reputate sempre più inadeguate a
descrivere le
disfunzioni presenti in ASD e ADHD.
Questo studio è stato fatto su 1305 partecipanti tra
soggetti
normotipici (652) e soggetti diagnosticati (653) . Soltanto
con le
immagini fMRI abbiamo riconosciuto tre sottotipi di
pazienti che
avevano treni d’onda e connessioni caratteristiche nella
corteccia
temporo-parietale tra le aree denominate default mode
network-DMN,
dorsal attention network-DAN e salience network-SN.
Tali caratteristiche elettroencefalografiche (onde e connessioni)
rendevano conto delle disfunzioni neurali (sintomi) particolari
di
ciascun paziente e permettevano di fare diagnosi in tutte e due
le
patologie ASD e ADHD. La cosa dirimente però è
l’accuratezza delle
diagnosi nei pazienti nuovi: 67,33%(+/-3.07) della fRMI
contro
46,73(+/-3.97)% dei manuali psichiatrici sopra
detti."
Fin qui dunque l’articolo pubblicato in rete a luglio 2018
(Received:
3 February 2018 Revised: 3 May 2018 Accepted: 11 May 2018) per
dire
qual’è lo stato dell’arte.
Tra i nostri ricercatori ci sono quelli che hanno studiato,
accanto alla
RM, lo EEG e sono arrivati ad un grado di affidabilità pari
a quello
della RM: tra questi Camillo Porcaro di cui esiste una corposa
bibliografia in rete. Comunque l'EEG è un sistema diretto di
rilevazione
del segnale elettrico emesso dal cervello ed è reputato
preferibile
proprio perché è diretto; invece con la RM deve essere operata
una
trasformazione .
Questi scienziati che si sono occupati dei segnali elettrici
emessi dal
cervello sono bioingegneri, matematici e fisici ed hanno
dimostrato ai
medici che da un elettroencefalogramma si può risalire all’area
cerebrale di provenienza con una accuratezza di 1,5/2cm (1
voxel). Ed
hanno anche individuato da tempo le differenze patologiche di
forma,
periodo e simmetria dei vari treni d’onda, nonché le reciproche
connessioni tra le aree di provenienza del segnale.
Ad oggi però questi EEG-HD, detti ad alta densità, si praticano
nei
laboratori di ricerca e non per i pazienti ordinari in
ospedale.
Alcuni di noi, tra cui la sottoscritta, Camillo Porcaro, ed
il
Neurologo Giovanni Assenza, dell’Università Campus
Biomedico, siamo
convinti che si possa fare con un EEG-HD a 64 canali, ciò che è
stato
fatto e descritto sopra con fRM, e che ci sia quindi una
possibilità più
concreta di poter studiare, tra i nostri soggetti ASD e ADHD,
anche
quelli che non sopporterebbero la risonanza. Infatti lo
EEG-HD si fa
indossando un caschetto su cui sono applicati gli elettrodi ed il
collegamento al sistema computerizzato elaboratore può essere
anche
wireless per cui. per pazienti "difficili", potrebbe anche
non essere
necessaria una sedazione, l’esame sarebbe molto più veloce ed i
costi
decisamente più contenuti. Comunque è ancora tutto da vedere: noi
portatori di questa idea approfittiamo di questo periodo funesto
di
sospensione delle attività ordinarie anche nei reparti
ospedalieri per
definire reclutamento, percorso, trattamento dei dati EEG,
diagnosi,
proposte terapeutiche in un progetto di ampio respiro che
dovrebbe
iniziare nella provincia di Roma, nel giro di un anno, se va bene
.
Da voi vorremmo sapere cosa pensate di questa iniziativa: sareste
favorevoli a sottoporre un soggetto ASD/ADHD ad un EEG-HD per
rifare una
diagnosi strumentale al fine di dibattere su una terapia ad
personam?
Auguri a tutti di buona salute
Aurelia Gargiulo
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Lista di discussione autismo-biologia
ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti
Autistici).
Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore
Onlus.