Oggi è il 17 gennaio. Dopo un anno dalla scadenza nulla si sa del rinnovo del Protocollo che consentirebbe sinergia fra i ministeri alla soluzione dei gravi problemi degli allievi con disabilità e in particolare di quelli con autismo, il cui numero continua a salire, a differenza dell'adeguatezza degli interventi.
Per rispettare la norma del Codice del Terzo settore che impone alla Pubblica amministrazione di COPROGRAMMARE insieme alle associazioni e alle società scientifiche i servizi scolastici e sanitari, abbiamo emesso questo comunicato stampa.

COMUNICATO STAMPA

 

Scuola e Autismo: i Ministeri tacciono. Associazioni: “Silenzio inaccettabile, i diritti degli studenti calpestati”.

 

“La scuola italiana sta affrontando un’ondata di nuovi alunni con autismo con strumenti vecchi, insufficienti e mal applicati. Chiediamo solo che vengano rispettate le leggi dello Stato — nulla di più, nulla di meno”

 

 

A oltre nove mesi dall’invio della lettera (https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/04/Rinnovo_protocollo_MIM_con_MS_31_03_25.pdf) per il rinnovo del Protocollo d’Intesa sulla tutela del diritto allo studio, alla salute e all’inclusionenessuno dei Ministeri competenti ha risposto.

Un silenzio che pesa su oltre 114.000 alunni con disturbi dello spettro autistico e sulle loro famiglie, mentre le scuole affrontano una crescita senza precedenti delle certificazioni di Autismo infantile e di sindrome di Asperger.

 

Dati in crescita, risposte assenti

 

Il Protocollo tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero della Salute, che consentirebbe l’istituzione di un tavolo interministeriale allargato al Ministero dell’Università e della Ricerca e al Dipartimento per le Disabilità, con la partecipazione di associazioni scientifiche e di genitori, è scaduto il 17 gennaio 2025.

 

Da allora:

  • nessuna convocazione,
  • nessun impegno formale,
  • nessuna agenda di lavoro.

 

Nel frattempo, secondo i dati ISTAT, la categoria F84 Disturbi evolutivi globali dello sviluppo psicologico, che comprende l’autismo, è in aumento costante, con picchi nella fascia 0–6 anni, che si ripercuoteranno sulle altre età nel prossimo futuro, mentre il personale specializzato è insufficiente e la discontinuità didattica è enorme per la fuga dalle cattedre di sostegno.

 

“Non è un ritardo amministrativo: è un danno concreto ai bambini e alle famiglie”

 

Le associazioni firmatarie, IACABAI e APRI, hanno proposto interventi immediati a costi ridotti o a invarianza di spesa, già previsti dalle normative nazionali, per garantire continuità educativa e standard di qualità del personale addetto agli interventi.

Tuttavia, dai Ministeri nessuna risposta.

 

Un segnale positivo: la prima raccomandazione dell’Autorità Garante per le Disabilità

 

Le associazioni ringraziano l’Autorità Garante per le Disabilità per aver emanato la sua prima raccomandazione         (https://www.garantedisabilita.it/wp-content/uploads/2025/10/RACCOMANDAZIONE-accesso-classe-professionisti-sanitari-DEF_signed.pdf ), che recepisce una delle proposte avanzate dalle organizzazioni firmatarie.

Un atto importante, che testimonia attenzione e sensibilità istituzionale verso un tema troppo spesso ignorato.

 

“Apprezziamo profondamente l’intervento dell’Autorità Garante: dimostra che ascoltare è possibile, e soprattutto che agire si può”, dichiarano le associazioni.

 

Resta però grave e inspiegabile il silenzio dei Ministeri direttamente responsabili dell’applicazione delle normative su scuola, sanità e inclusione.

 

 

Richiesta di azioni immediate

 

Le associazioni chiedono:

  • la riattivazione urgente del Protocollo d’Intesa;
  • l’apertura di un tavolo tecnico immediato sull’autismo con i Ministeri interessati;
  • un piano concreto per formare insegnanti, AEC e operatori secondo standard scientifici riconosciuti;
  • continuità degli interventi educativi basati sulle Linee Guida nazionali e internazionali.

 

La mancanza di riscontro istituzionale su un tema così delicato non è solo un vuoto amministrativo: è un segnale che mette a rischio la qualità dell’inclusione scolastica in Italia.

 

Le associazioni confidano ancora in una risposta responsabile e tempestiva da parte dei Ministeri coinvolti, nell’esclusivo interesse degli studenti e delle loro famiglie.

 

“Ogni giorno perso è un’opportunità negata ai bambini. Chiediamo solo l’applicazione delle leggi dello Stato”.

 

 

17.01.2026

 

 

IACABAI Italy Associate Chapter of ABAI

Fabio Tosolin, Presidente

Aristide Saggino, Vice Presidente

Giampaolo Perna

Maria Gatti

 

APRI ODV ETS  Associazione per la ricerca italiana sull’autismo Cimadori

Carlo Hanau, Presidente

 

 

 

Per un aggiornamento sui costi derivanti dall’adozione dell’ABA suggeriamo la lettura del seguente comunicato:

 

L’ABA IN ITALIA: EQUITA’ E SOSTENIBILITA’

 

https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2025/10/APRI_Comunicato_Stampa_ABA_DEF.pdf