Trasmetto alla lista uno dei tanti messaggi che ricevo quotidianamente dai genitori in merito ad esami volti a identificare una tossicità da parte di diverse sostanze, ma soprattutto da metalli pesanti.
 
“Visto il basso costo e la non invasività mi sono permesso di tagliare una ciocca di capelli di mio figlio e farla analizzare dal dott. …….per eseguire giust'appunto il mineralogramma (costo € 150,00).

Tre settimane e l'esito dell'esame è giunto: eccesso considerevole di Mercurio e Piombo”
 
Il problema che io mi pongo di fronte a questi messaggi è il seguente.
 
Di fronte al poco che si puo’ fare per cercare possibili cause esterne di danno cerebrale fare un esame per cercare una eventuale intossicazione da metalli pesanti non è irrazionale. Bisogna però sapere quali laboratori sono attendibili.
Il tema è di pertinenza della medicina del lavoro per cui ho chiesto un parere all’amico Vittorio Lodi, medico del lavoro all’azienda ospedaliero-universitaria di Bologna.
 
Ecco la sua risposta
 
“So che diversi laboratori fanno analisi usando metodi più o meno fantasiosi ma soprattutto spesso manca ogni controllo di qualità. Laboratori seri che fanno indagini in questo campo sono quelli della medicina del lavoro delle università di Parma, di Brescia e di Pavia.”
 
Ho pertanto consigliato al genitore di rivolgersi a uno di questi laboratori.
 
Sarebbe interessante sapere se in qualche bambino con spettro autistico esiste davvero un’intossicazione da metalli pesanti, se questa è in relazione coi sintomi e se i sintomi sono reversibili con la disintossicazione.
 
Il tutto però partendo da esami fatti secondo le regole d’arte e non secondo la fantasia.