Con la sentenza n. 562/2026, il TAR Calabria ha riconosciuto il diritto di un minore con autismo alla presa in carico della terapia ABA da parte dell'ASP e ha condannato l'Azienda sanitaria non solo a garantire il trattamento, ma anche a risarcire i danni causati dalla propria inerzia.

Particolarmente significativa è la condanna:
✅ al rimborso delle spese sostenute dalla famiglia per la terapia ABA;
✅ al risarcimento dei danni non patrimoniali, riconosciuti sia ai genitori per il grave disagio e le alterazioni dell'equilibrio familiare subiti, sia al minore per la perdita delle opportunità di miglioramento derivanti dalla mancata erogazione tempestiva del trattamento.

Una decisione che conferma come il mancato accesso alle terapie basate sull'evidenza non possa ricadere sulle famiglie e che la lesione del diritto alla salute possa comportare non solo il rimborso delle spese sostenute, ma anche il ristoro dei danni non patrimoniali conseguenti.

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