da La Scuola Oggi
Autismo e inclusione scolastica rappresentano temi centrali per garantire il diritto allo studio e il benessere degli studenti con neurodiversità nelle scuole italiane. E il convegno svoltosi il 16 gennaio presso il Senato della Repubblica ha sollevato aspre critiche da parte dell’Associazione APRI OdV ETS, che contesta la legittimazione di metodi terapeutici privi di evidenze scientifiche in sedi istituzionali prestigiose.
Il dibattito sull’efficacia dei metodi per autismo e inclusione scolastica
L’evento “Autismo e inclusione scolastica”, tenutosi il 16 gennaio 2026 a Palazzo Giustiniani, è finito al centro di una dura requisitoria del Prof. Carlo Hanau.
Secondo il Presidente di APRI, la sede del Senato sarebbe stata utilizzata come una vetrina pubblicitaria per l’Istituto di Ortofonologia (IdO) e per il suo metodo “Tartaruga/DERBBI”.
Tale approccio, di matrice psicoanalitico-psicodinamica, non risulta inserito nelle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in quanto non ha dimostrato efficacia scientifica nei percorsi di cura.
Le raccomandazioni nazionali e internazionali indicano, infatti, come validi riferimenti altri tipi di interventi, quali l’Applied Behavior Analysis (ABA) e il Denver Model.
La presentazione di opzioni non validate come paritarie rispetto a quelle basate sulle evidenze rischia di generare confusione tra le famiglie e gli operatori della scuola.
L’Associazione APRI sottolinea come l’inclusione scolastica e autismo debbano fondarsi rigorosamente su protocolli certi per non compromettere il futuro degli alunni.
Profili di opportunità e criticità giudiziarie legate all’IdO
Emergono preoccupazioni significative riguardo alla scelta dei relatori e degli enti coinvolti nell’iniziativa parlamentare.
Il fondatore dell’IdO (Istituto di Ortofonologia), il Dott. Federico Bianchi di Castelbianco, così come evidenziato nel comunicato stampa di APRI OdV ETS – Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori, risulterebbe attualmente imputato in un processo ordinario per ipotesi di corruzione relative ad affidamenti pubblici nel settore scolastico.
Le indagini riguarderebbero presunti illeciti finalizzati a ottenere dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) risorse per oltre 23 milioni di euro, vicenda che ha già visto la condanna definitiva di una ex alta dirigente del Ministero.
Sebbene i procedimenti siano ancora in corso, secondo Hanau la legittimazione pubblica di soggetti coinvolti in simili contesti solleva dubbi di opportunità istituzionale.
Una gestione trasparente dei fondi e delle partnership è fondamentale per mantenere la fiducia nel sistema educativo. Molti osservatori ritengono fondamentale che le istituzioni proteggano la comunità scolastica da narrazioni potenzialmente condizionate da interessi privati o vicende giudiziarie pendenti.
Conflitti di interesse e il confronto con le linee guida internazionali
Un ulteriore elemento di attrito riguarda il ruolo dell’ex Senatrice Paola Binetti, co-promotrice del convegno.
La figura della Binetti, psicoterapeuta e neuropsichiatra, è associata sia al comitato scientifico della scuola di specializzazione dell’IdO sia alla Cabina di Regia Autismo del Ministero della Salute.
Tale duplice incarico configura, secondo APRI, un evidente conflitto di interessi che potrebbe influenzare l’orientamento delle politiche pubbliche e della spesa sanitaria in materia di autismo.
Il contesto europeo sembra muoversi in una direzione opposta a quella emersa nel convegno al Senato.
Recentemente, la Haute Autorité de Santé (HAS) francese ha escluso ufficialmente la psicoanalisi dalla presa in carico dell’autismo per insufficienza di prove.
Mentre le autorità sanitarie internazionali assumono posizioni nette contro pratiche prive di fondamento, in Italia si assiste ancora a tentativi di accreditamento attraverso canali politici e parlamentari.
Le richieste dell’Associazione APRI per la tutela delle famiglie
Il diritto delle famiglie a ricevere informazioni corrette e scientificamente validate deve restare la priorità assoluta per le istituzioni pubbliche.
APRI chiede che la selezione dei relatori negli eventi istituzionali segua criteri di pluralismo e rigore scientifico, assumendo le Linee Guida dell’ISS del 2025 come riferimento obbligatorio.
Solo attraverso la trasparenza sui legami tra promotori e istituti privati è possibile garantire un’offerta formativa e terapeutica di qualità per gli studenti.
La credibilità del Senato e delle altre sedi parlamentari si misura nella capacità di evitare commistioni che possano confondere la comunità scolastica.
Risulta indispensabile che ogni iniziativa sull’inclusione scolastica e autismo sia guidata esclusivamente dal benessere dei minori e dal rispetto delle norme vigenti.
Ogni sforzo deve essere profuso per trasformare la scuola in un ambiente realmente inclusivo, dove la scienza e i diritti siano i soli pilastri della didattica speciale.
https://www.lascuolaoggi.it/autismo-e-inclusione-scolastica/
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