Desidero segnalare che non si è data ancora risposta all'allarme da me dato prima dell'estate sul tema della sperimentazione spontanea (quella non sponsorizzate dalle case farmaceutiche). Faccio riferimento ad una sperimentazione della vitamina B6 che per prima è caduta sotto la tagliola della disposizione ministeriale del 2009. E' stata approvata dal Comitato etico dell'ausl di Bologna ma è sospesa a causa della mancanza di assicurazione.
Si assiste ad una situazione al limite del grottesco: per una sperimentazione con vitamina B6 (sia pure in dosi farmacologiche) su poche decine di casi di bambini con autismo l'assicurazione chiede molte decine di migliaia di euro, commisurando il premio all'età dei soggetti sottoposti; infatti minore è l'età e maggiore è il premio. In pratica si rende impossibile la sperimentazione spontanea. Questa è medicina difensiva di Stato: chi non fa non sbaglia.
D'altra parte lo stesso dosaggio di B 6 previsto nella sperimentazione si può ottenere facilmente anche senza ricetta, ovunque. Medici ciarlatani, spacciandosi per ricercatori, si fanno pagare profumatamente esami e visite e prescrivono vitamine e principi attivi ben più pericolosi, senza alcun razionale che possa supportare la prescrizione.
Si impedisce così la sperimentazione seria e si giustifica il comportamento dei genitori che vogliono fare da sé e subito: i ciarlatani insistono che i bambini fanno a tempo a invecchiare, aspettando la medicina ufficiale. Argomento reso sempre più convincente da questi comportamenti degli Enti pubblici.
Distinti saluti
Carlo Hanau