Secondo
la Betancur la sindrome di Phelan McDermid sta emergendo come una
delle cause piu' frequenti e sottodiagnosticate di autismo.
E'
pertanto utile per i cultori della materia avere a disposizione una
review completa e aggiornata, come quella uscita recentemente sul
Journal of Child Neurology 2015, Vol. 30(14) 1861-1870 ,a firma di
Hala Harony-Nicolas e colleghi e intitolata "Phelan McDermid
Syndrome: From Genetic Discoveries to Animal Models and Treatment”
La
sindrome, caratterizzata da autismo, disabilita' intellettiva e
ritardo o assenza del linguaggio, e' in rapporto con la delezione
della regione terminale del cromosoma 22,
22q13.3, dove si trova il gene SHANK3 la cui delezione pare esserne
il principale determinante. Un fenotipo molto simile e' dato infatti
anche da mutazioni isolate di detto gene.
Al
pari di altre condizioni monogeniche anche per la PMS la ricerca sta
facendo il percorso: gene – funzione dello stesso – modelli
animali, coltura in vitro di cellule dei pazienti in cui si e'
operata la sdifferenziazione a cellule staminali e poi la
ridifferenziazione a neuroni per studiare le anomalie dello sviluppo
che si verificano nel passaggio da cellula staminale a neurone. La
cosa piu' interessante e' che si sono sperimentate con successo delle
terapie sia sugli animali che sulle colture cellulari. Una terapia in
particolare, la IGF-1 (insulin-like
growth factor-1), ha fatto regredire le anomalie delle cellule
e i sintomi degli animali.
Un
primo passaggio dagli studi preclinici alla sperimentazione sull'uomo
e' stato compiuto mediante uno studio pilota su 9 soggetti portatori
della sindrome, dai 5 ai 15 anni, mediante trial randomizzato in
doppio cieco cross over con IGF – 1. (Kolevzon
A, Bush L, Wang AT, Halpern D, Frank Y, Grodberg D, Rapaport R,
Tavassoli T, Chaplin W, Soorya L, Buxbaum JD. A pilot controlled
trial of insulin-like growth factor-1 in children with
Phelan-McDermid syndrome. Mol Autism. 2014;5:54. doi:
10.1186/2040-2392-5-54)
Confrontato
col placebo, IGF-1 ha dato miglioramenti statisticamente
significativi nel campo del deficit della socialita' e dei
comportamenti ristretti.
La
significativita' statistica non e' pero' alta.
Copio
dall'articolo
B) Mean
change in ABC-SW score between baseline and week 12 of drug or
placebo. P = 0.040;
ABC-SW = Aberrant
Behavior Checklist Social Withdrawal subscale
RBS-R
Restricted Behavior score between baseline and week 12 of drug or
placebo
(B) Mean
change in RBS-R Restricted Behavior score between baseline and week
12 of drug or placebo. P = 0.042;
Non
vi e' stata differenza tra farmaco e placebo nelle altre aree
dello sviluppo
Results
from the other RBS-R subscales were not statistically significant
(Stereotyped Behavior: t = −0.269, P = 0.789;
Self-Injurious Behavior: t = −1.896, P = 0.063;
Compulsive Behavior: t = 0.888, P = 0.378;
Ritualistic Behavior: t = −0.192, P = 0.848;
Sameness: t = 0.005, P = 0.996).
In
conclusione i risultati hanno dato qualche positivita' grazie alle
quali gli autori pensano di passare a trials di maggiori dimensioni.
Diciamo che sono incoraggianti, ma non entusiasmanti.