Common microRNAs target established ASD genes
Front. Neurol., 28 October 2014 | doi: 10.3389/fneur.2014.00205
In questo
articolo gli autori fanno il punto della situazione sul ruolo che nella genesi
dei disordini dello spettro autistico potrebbero avere i micro RNA (miRNA), piccole
molecole formate da circa 22 nucleotidi che regolano l’espressione genica legandosi
all’RNA messaggero (mRNA).
Gorgio Lenaz,
Professore Emerito di Biochimica all’Università di Bologna, così riassume l’interessante
articolo
Da Frontiers in
Neurology, 28.10.2014
Molti geni comuni implicati nell’autismo sono bersagli di micro-RNA
S. Banerjee-Basu, E. Larsen, S. Muend
MindSpec Inc, USA
Si tratta di un “opinion article”
in cui gli autori fanno il punto sul possibile ruolo dei micro-RNA nei
disordini dello spettro autistico.
La complessa
architettura genetica dell’autismo.
E’ ormai fermamente accertato che
centinaia di geni sono implicati nei disordini dello spettro autistico (ASD). I
potenziali fattori genetici di rischio sono stati identificati mediante studi
di genetica classica e in alcuni casi di mutazioni distruttive attraverso
tecnologie sofisticate come il sequnziamento dell’intero esoma [N.B. cioè degli esoni, tratti dei geni che
codificano, a differenza dei tratti intercalati detti introni che non
codificano e vengono rimossi durante la maturazione dell’RNA messaggero].
Inoltre sono state implicate negli ASD delle varianti genetiche comuni anche ad
alcuni disturbi neuropsichiatrici e dello sviluppo neuronale come la schizofrenia.
Nonostante il grande progresso
nella genetica degli ASD non è ancora chiaro come le corrispondenti
perturbazioni dello sviluppo cerebrale portano a sintomi specifici durante lo
sviluppo nei primi anni di vita per quanto riguarda gli ASD e nell’adolescenza
per la schizofrenia.
I meccanismi che regolano in modo
armonico e coordinato nello spazio e nel tempo l’espressione genica nel
cervello sono all’avanguardia della ricerca sui disordini cerebrali. In questi
processi regolatori si va sempre più affermando l’importanza di varie forme di
RNA non codificanti, e tra questi i micro-RNA
(miRNA) sono i candidati elettivi.
I miRNA sono piccole molecole
altamente conservate nell’evoluzione, formate di circa 22 nucleotidi che
regolano l’espressione genica soprattutto legandosi alla regione non tradotta
all’estremità 3’
dell’RNA messaggero (mRNA). I miRNA riconoscono il loro bersaglio tramite la
complementarietà di alcuni nucleotidi
tra miRNA e mRNA. Un singolo tipo di miRNA può legarsi a centinaia di
mRNA e così regolarne l’espressione. E’ comprensibile che ogni disturbo di tale
sistema in un contesto neuronale può portare ad alterati circuiti cerebrali
come si verifica nell’autismo e nella schizofrenia.
Ruolo dei miRNA nei
disordini psichiatrici
Vi sono forti indicazioni che i
miRNA sono implicati nella schizofrenia e nell’autismo. Alcuni studi avevano
dimostrato una diversa espressione di miRNA in campioni cerebrali autoptici da
soggetti schizofrenici rispetto ai controlli, ma l’evidenza più diretta proviene
da studi genetici. In un modello murino di delezione del gene DGCR8, che
codifica per un componente del complesso proteico nucleare che produce i miRNA,
si verifica una diminuita espressione di miRNA implicati nella plasticità
sinaptica. Alcuni geni già noti per essere implicati nell’eziologia della
schizofrenia e dell’autismo sono stati
associati a fattori deputati alla sintesi e maturazione di miRNA o a
proteine che interagiscono con questi fattori.
Alcuni studi negli ultimi anni
(2008-2014) hanno evidenziato alterazioni di espressione dei miRNA in reperti
autoptici di cervelli da individui autistici oppure in linee cellulari
linfoblastoidi ottenute da soggetti autistici. Tuttavia gli studi non hanno
ancora potuto dimostrare un andamento coerente e specifico dei miRNA implicati.
Alcuni geni sindromici
collegati agli ASD sono regolatori della biogenesi di miRNA
L’autismo si manifesta come condizione di
co-morbilità in alcune sindromi mono-geniche, come la sindrome del cromosoma X
fragile, la sindrome di Rett e la sclerosi tuberosa, che pertanto sono molto
studiate in rapporto alla patogenesi degli ASD. E’ interessante che almeno due
dei geni implicati in queste sindromi sono collegati alla biogenesi dei miRNA
Regolazione del gene
MET da parte di una famiglia di miRNA (miR-34).
MET si è rivelato un importante
fattore di rischio nei ASD. [MET è stato
scoperto come recettore del fattore di crescita degli epatociti, un recettore
di membrana con attività di proteina chinasi (catalizza la fosforilazione di
proteine bersaglio). E’ stato poi scoperto che MET è implicato nello sviluppo
di numerose neoplasie.]. Nell’ippocampo di un modello di cromosoma X
fragile è stata riscontrata una diminuita espressione di RNA messaggeri tra cui quello di MET e un concomitante aumento
di parecchi miRNA; coerentemente con questa scoperta si è visto che alcuni
miRNA inibiscono l’espressione di MET.
La famiglia miR-34 di miRNA è
particolarmente importante in rapporto agli ASD; essa è da tempo conosciuta per
regolare molti processi cellulari correlati al cancro, ma solo di recente si è
potuto stabilire che ha anche un ruolo importante nello sviluppo del sistema
nervoso, come p. es. nella crescita dei neuriti e nello sviluppo della
memoria, ed è coinvolta in molti disordini neuronali, tra cui la schizofrenia.
In conclusione ci sono forti
indicazioni, soprattutto indirette, che suggeriscono un importante ruolo di
miRNA nella eziologia dei disordini autistici, ma è ancora necessario uno
studio sistematico per poter comprendere il loro meccanismo patogenetico.
Giorgio Lenaz