La ringrazio molto per il suo immediato riscontro.

Cordiali saluti 

Caterina Revello 

Il ven 17 apr 2026, 15:10 daniela <daniela@autismo33.it> ha scritto:
Il 2026-04-17 07:08 Caterina Revello via autismo-biologia ha scritto:
> Buongiorno
> Sto cercando informazioni/studi su eventuali aree di miglioramento, a
> seguito assunzione di acido folinico da parte di soggetti autistici,
> nello specifico minori in fase preadolescenziale, livello grave 3.
>
> Grazie
>
> Caterina Revello

L’acido folinico per l’autismo non è una terapia di provata efficacia
ma, allo stato attuale, è oggetto di sperimentazione, anche se Robert
Kennedy junior, che non è un medico e tanto meno un ricercatore,  lo
raccomanda come se fosse una terapia di provata efficacia.

In un articolo appena uscito si fa il punto della situazione su diversi
interventi dietetici e nutrizionali nei disturbi del neurosviluppo, tra
cui l’acido folinico (Kostenko RTD, Almeida NFA, Meneses JFSE. Dietary
and nutritional interventions in the treatment of childhood
neuropsychiatric disorders: evidence and myths. J Pediatr (Rio J). 2026
Mar-Apr;102 Suppl 1(Suppl 1):101465. doi: 10.1016/j.jped.2025.101465.
Epub 2025 Oct 30. PMID: 41120047; PMCID: PMC12613013.)
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0021755725001548?via%3Dihub

Da questo articolo copio alcuni stralci
“Some studies suggest that oral treatment with folinic acid leads to
improvement in neurological symptoms such as epilepsy, irritability,
cognitive decline, ataxia, among others [31,32].
Alcuni studi suggeriscono che il trattamento orale con acido folinico
porti a miglioramento in sintomi neurologici quali epilessia,
irritabilità, declino cognitivo, atassia, tra gli altri”

“Folinic acid showed benefits in subgroups defined by biomarkers (folate
receptor autoantibodies) and in ASD with language impairment, but this
needs to be confirmed in larger studies.
L’acido folinico ha mostrato benefici in sottogruppi definiti da
biomarcatori (autoanticorpi contro recettore del folato) e nello spettro
autistico con disturbi del linguaggio, ma questo deve essere confermato
in studi di maggiori dimensioni”

     Daniela Mariani Cerati