Buongiorno,

di seguito qualche commento sull’ uso di antagonisti V1a nell’ autismo.

Il mio gruppo lavora da molti anni su ossitocina/vasopressina e loro possibili implicazioni nell’ autismo, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di nuove molecole e nuove strategie terapeutiche. Ci siamo quindi occupati lungamente della farmacologia di  molecole attive sui recettori per la vasopressina sia di tipo V1a (come il balovaptan, oggetto dello studio Roche) che V1b e V2,  sia sui recettori dell’ ossitocina (OT)

E’ infatti ormai ben noto che i recettori per la vasopressina (V1A e V1B) presenti nel cervello svolgono delle funzioni molto importanti nel regolare vari comportamenti sociali e cognitivi, e sono oggetto di intenso studio, insieme ai recettori per l’ ossitocina, con i quali costituiscono una piccola famiglia. Non è tuttavia ancora stato chiarito quali siano le funzioni specifiche dei vari recettori, in particolare sui comportamenti sociali aggressivi,  né tantomeno se e quali  recettori (V1A?, V1B?, OT?) possano essere implicati nella patologia autistica, soprattutto per la ben nota eterogeneità della sindrome.

Uno dei problemi per mettere a punto una strategia terapeutica con farmaci diretti contro questi recettori, è inoltre il fatto che i recettori svolgono ruoli diversi nei maschi e nelle femmine, nonché nelle diverse età (infanzai/pubertà/vita adulta). Molta ricerca rimane da fare in questo campo!

Infine, per quanto riguarda i recettori V1a, non bisogna dimenticare che sono recettori presenti non solo nel cervello, ma anche in diversi organi periferici, tra ii quali i vasi sanguigni (dove regolano la pressione arteriosa) il fegato ed il pancreas (dove svolgono un ruolo centrale nel regolare la glicolisi ed il rilascio di insulina e glucagone, ormoni chiave nella regolazione della glicemia). sarà quindi molto importante avere farmaci attivi a livello del sistema nervoso centarle ma con pochi effetti sugli organi collaterali, per evitare effetti collaterali importanti.

Ciò detto,  personalmente sono anni che cerco di portare avanti in Italia la ricerca in questo campo, purtroppo con grandissima difficoltà nel reperire risorse e davvero  poco interesse da parte dei clinici!

Speriamo  che questo breaktrough della Roche possa essere d’aiuto a rinforzare la ricerca anche in Italia,

A questo proposito, sono senz’altro disponibile per formare un gruppo di studio sull’ argomento, se ci fossero clinici interessati nella lista

un saluto cordiale

 

Bice Chini

 

Bice Chini  MD, PhD

CNR Institute of Neuroscience

via Vanvitelli 32 Milan Italy

b.chini@in.cnr.it

phone 39 02 5031 6958

mobile 39 348 5462194

 

 

 

 

Da: autismo-biologia [mailto:autismo-biologia-bounces@autismo33.it] Per conto di Stefano PALAZZI
Inviato: mercoledì 31 gennaio 2018 09:19
A: Autismo Biologia
Oggetto: Re: [autismo-biologia] Balovaptan - Roche

 

Allego le formule del farmaco sperimentale balovaptan e del neurormone ossitocina con il cui substrato la nuova molecola ha a che fare. Interessante davvero. 


image1.png
image2.jpeg

=== Stefano P. 


On 30 Jan 2018, at 22:40, Armando Mazzoni <mazzoni.armando@libero.it> wrote:

Invio ai gentili componenti della lista questo link per eventuali commenti


https://www.biospace.com/article/unique-fda-calls-roche-s-autism-drug-a-breakthrough/?TrackID=15#sc=socialmedia&me=socialmedia&cm=0

 

Grazie

 

Cordiali saluti

AM

Inviato da iPhone

_______________________________________________
Lista di discussione autismo-biologia
autismo-biologia@autismo33.it
ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus.
Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a: valerio.mezzogori@autismo33.it


Mail priva di virus. www.avast.com