Complimenti Marco .
hai detto e scritto in maniera esemplare e con pacatezza quanto pensiamo in molti .
 Mi associo


Dott.ssa Paola Visconti
Responsabile Centro ASD
IRCCS, ISN 
Ospedale Bellaria
Bologna 


Da: "Marco Bertelli" <bertelli.fi@tiscali.it>
A: "Autismo Biologia" <autismo-biologia@autismo33.it>, "Gianfilippo Di Benedetto" <gianfilippodb@gmail.com>
Inviato: Mercoledì, 20 giugno 2018 10:36:58
Oggetto: [autismo-biologia] R:  I: lettera a presidente SIP

Cara collega,

 

a mio modesto parere non si tratta di ‘lesa maestà’, non c’è nulla di personale, la discussione si riferisce solo ai principi che guidano la conoscenza scientifica e ai rischi che derivano dal perderli. Ripropongo qui alcune mie riflessioni, scritte in un articolo dello scorso anno per il sito del CREA (http://www.crea-sansebastiano.org/IT/articolo.php?id=270&t=vaccinazioni-e-autismo-nell-era-della-post-verita-scientifica), quando sui vaccini la stampa stava affermando ogni tipo di pseudoverità. Mi sembrano ancora pertinenti.

“Dunque oggi sono a riscontrare triste conferma delle mie previsioni, con allargamento del problema a molti ambiti della medicina, e sento il bisogno di lanciare un allarme ancora più forte. Il non riconoscere il giusto valore alla ricerca scientifica non può che associarsi a gravi involuzioni epistemologiche e valoriali. Il buon senso - anche nelle questioni tecniche - rischia di rimanere in balia di sofismi e di obiettivi circostanziati, com’era nella Grecia presocratica.
Dopo lunghe discussioni, dibattiti e ricerche, la Oxford Dictionaries ha deciso di attribuire il titolo di parola dell'anno 2016 all'aggettivo “post-truth” (post-verità), definito come ‘relativo a o caratterizzante circostanze in cui fatti oggettivi sono meno influenti nel plasmare un'opinione pubblica dell'attrattività di emozioni e credenze personali. Questa decisione è stata presa perché il concetto espresso dal termine è di scottante pregnanza nella descrizione di molti fenomeni socio-culturali in atto. … Non condivido l'idea che per sopravvivere e superare i propri limiti, anche quelli determinati dalla sua stessa evoluzione, l'uomo abbia bisogno di regredire, così come credo che per definire vantaggi e pericoli non abbia bisogno di opinioni ma di prove, tanto più precise quanto maggiore sarà la sua resistenza ad accettarle”.

 

Marco Bertelli


Direttore Scientifico CREA (Centro Ricerca E Ambulatori), Fondazione San Sebastiano
Via del Sansovino, 176 50142 Firenze - Tel. 0557392880

Past President WPA-SPID - World Psychiatric Association - Section Intellectual Disability
Past President EAMH-ID - European Association on Mental Health in Intellectual Disability
Presidente SIDiN - Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo (ex SIRM e AIRiM)
Presidente Eletto AISQuV - Società Italiana per lo studio della Qualità di Vita
Presidente ASIR - Associazione Scientifica degli Istituti di Riabilitazione della Regione Toscana

 

Da: chiara aliquò
Inviato: martedì 19 giugno 2018 22:07
A: Autismo Biologia; Gianfilippo Di Benedetto
Oggetto: Re: [autismo-biologia] I: lettera a presidente SIP

 

 

 

Sono un medico pediatra e psichiatra, non mi occupo di autismo, ma da

medico appunto mi  domando quale reato di lesa maestà abbiano compiuto

i colleghi Bianchi di Castelbianco e Di Rienzo nel proporre il loro

approccio terapeutico, che non appare " fantasioso", nè privo di un

razionale scientifico.

Vorrei inoltre suggerire una riflessione sulla Evidence Based Medicine

e sulle conseguenti LG, che ricordiamolo non sono leggi, e invitare

tutti ad un approfondimento su come la EBM è nata, in modo tutt'altro

che immacolato ( vedasi a questo proposito ad esempio il bel libro di

Wampold e Imel : Il grande dibattito in psicoterapia).

  Credo infine che un dibattito più pacato, in cui non venga brandita

la EBM come

arma che fa tremare i paesi che non la possiedono (almeno fino ad ora

dato che è in perenne evoluzione), possa

giovare a tutti e magari arricchire di quella non sempre dimostrabile

arte medica il nostro difficile e spesso faticoso operare.

Maria Chiara Aliquò

 

 

 

 

 

On Mon, 18 Jun 2018 18:35:54 +0200

  Gianfilippo Di Benedetto <gianfilippodb@gmail.com> wrote:

> Gentilissimi, anche tutte le famiglie di Omphalos concordano e

>sostengono

> il pensiero espresso dal dottor Vicari e dal dottor Valeri, e vedono

>con

> preoccupazione il coinvolgimento della Società Italiana Pediatri.

> Preoccupante al pari della risonanza che il convegno ha avuto anche

>su

> agenzie di stampa generalmente più attente (incollo in calce, buona

> lettura!).

> Purtroppo è necessario mantenere costantemente alta la guardia...

>anche

> nelle Marche... tra convegni inutili e rigurgiti lacaniani.

>

> Gianfilippo Di Benedetto

> Omphalos "autismo & famiglie" Onlus

>

>

> *Redattore Sociale del 15-06-2018*

>

> *Diagnosi di autismo, Italia indietro ma pediatra strategico per

> l'individuazione*

>

> ROMA. Quando si parla di autismo il pensiero va all'individuazione

>precoce.

> Per questo motivo la Societa' italiana di pediatria (Sip) ha

>inserito nel

> suo congresso nazionale, in corso a Roma, una sessione dedicata alla

> 'Diagnosi precoce di autismo: il ruolo del pediatra', per far

>conoscere i

> possibili campanelli di allarme che aiutano i pediatri ad

>individuare

> precocemente i bambini con sospetto di disturbi dello spettro

>autistico.

>

> Da una fotografia epidemiologica risulta che questi disturbi

>riguardano

> negli Stati Uniti 1 bambino ogni 68 e in Inghilterra 1 bambino su

>86. In

> Italia i risultati, per il momento, sono stati forniti solo da due

>regioni:

> nel Piemonte la prevalenza e' di 1 bambino su 265, in Emilia Romagna

>e' di

> 1 su 256. Sempre in Piemonte, nei minori tra 0 e 2 anni la sindrome

> autistica riguarda 1 bambino su 1.351, dato che sottolinea la

>necessita' di

> lavorare maggiormente nell'individuazione precoce.

>

> Nel Lazio e' stata condotta, invece, una ricerca nelle scuole e su

>740 mila

> alunni sono stati individuati 1.996 casi di autismo, ovvero 1 ogni

>370.

> "Stiamo assistendo a un cambiamento epidemiologico", afferma il

>medico

> pediatra Giovanni Cerimoniale. "Uno studio pubblicato su 'Lancet'

>nel 2013

> evidenzia che le cause della disabilita' dipendono soprattutto dalle

> patologie croniche, e i disturbi dello spettro autistico ne occupano

>il

> 36%. La Sanita' e la Pediatria di famiglia- sottolinea il medico- si

>devono

> abituare a questo cambiamento. I primi 1.000 giorni di vita sono

> importantissimi e il pediatra di famiglia puo' avere un ruolo di

> prevenzione secondaria. Puo' intervenire nella presa in carico e

> nell'identificazione dei rischi, offrendo anche un servizio di

>counseling

> alla famiglia. La prevenzione primaria- aggiunge Cerimoniale- dovra'

>essere

> fatta durante la gravidanza".

>

> I bilanci di salute rappresentano un'importante strumento di

>individuazione

> precoce dei disturbi dello spettro autistico, poiche' valutano anche

> l'aspetto comunicativo e il monitoraggio dello sviluppo del

>linguaggio.

>

> "Vengono esaminate tre traiettorie di sviluppo- spiega Cerimoniale-

>l'area

> motoria, la regolazione e l'interazione, e la comunicazione sociale.

>Nei

> bilanci di salute nel Lazio si osserva pure la motricita spontanea".

>Il

> pediatra ricorda che tra i campanelli di allarme c'e' "il ritmo di

>crescita

> della circonferenza cranica, l'aggancio visivo quando la mamma sta

> allattando il bambino, e se il piccolo risponde quando viene

>chiamato".

>

> In Italia esistono anche delle schede di valutazione chiamate Chat e

> M-Chat. "Sono dei questionari somministrati ai genitori ed esaminati

>dal

> pediatra. Nel caso di spospetto del disturbo, il pediatra

>indirizzera' la

> famiglia al centro multidisciplinare e, attraverso il coordinamento

> dell'intervento, effettuera' la redazione della scheda clinica e

>attivera'

> il monitoraggio. Il pediatra di famiglia- conclude Cerimoniale- ha

>quindi

> un ruolo strategico".

>

> Il processo diagnostico nell'autismo deve pero' tenere conto

> dell'evolutivita' dell'infanzia. Elena Vanadia, neuropsichiatra

>infantile

> dell'Istituto di Ortofonologia (IdO), ricorda, infatti, che "la

>diagnosi e'

> essa stessa strumento di lavoro. Come ci dicono i manuali

>diagnostici

> attuali e le ricerche scientifiche e neuroscientifiche, quando

>osserviamo

> un bambino e lo valutiamo per un sospetto disturbo autistico

>dobbiamo tener

> conto di tutte le variabili che possono aver inciso in passato e che

> possono incidere al momento attuale sul suo sviluppo. Significa

>tener conto

> delle diverse dimensioni", sottolinea la neuropsichiatra.

>"Dimensioni

> intese come diverse aree e come diversi livelli di compromissione e

>di

> gravita'".

>

> La diagnosi nell'autismo deve essere multiprofessionale.

>"Professionisti

> diversi devono integrarsi tra di loro esattamente come si integrano

>i

> diversi livelli e le differenti aree di sviluppo per un buon

>funzionamento

> di un bambino e di un soggetto adulto. Allo stesso modo- chiarisce

>Vanadia-

> i professionisti devono integrarsi e integrare le loro prospettive.

>I test

> da soli non bastano, perche' test e schede sono strumenti a supporto

>della

> clinica. Dobbiamo essere tutti partecipi di un unico elemento".

>

> L'IdO ha strutturato il protocollo Tulip. "Volevamo capire se ci

>fossero

> degli indicatori precoci che ci aiutassero a indirizzare il genitore

>verso

> un tipo di terapia piuttosto che un altro. In questo senso- spiega

>Vanadia-

> abbiamo trovato dei predittori che sembrano al momento

>statisticamente

> molto significativi. Tra i bambini usciti dalla diagnosi Ados,

>c'erano

> anche quadri molto complessi, che pero' nei 2-4 anni di terapia sono

> riusciti a non ottenere piu' un punteggio Ados. In questo senso-

>conclude

> la neuropsichiatra infantile- i predittori ci dicono che la sinergia

>tra la

> poresenza di indicatori predittivi specifici e un modello evolutivo

> relazionale a mediazione corporea (il progetto Tartaruga) possono

>portare a

> un optimal outcome".

>

> A spiegare meglio i risultati del progetto Tartaruga e' Magda Di

>Renzo,

> responsabile del servizio Terapie dell'IdO e psicoterapeuta

>dell'eta'

> evolutiva. "I deficit del bambino con un disturbo dello spettro

>autistico

> sono quindi assolutamente arcaici. È ormai dimostrato che si possono

>vedere

> i primi segni gia' nei movimenti naturali del corpo. Questo

>significa

> vedere gli elementi di rischio- sottolinea Di Renzo- e se il deficit

>parte

> dalla dimensione corporea, come Antonio Damasio e la scuola di Parma

>ci

> hanno insegnato, allora tutto il resto e' conseguenza di questo

>deficit

> iniziale. Non si creeranno le sintonizzazioni con l'esterno e il

>bambino

> non sara' in grado di imitare. Noi non possiamo superare tutto

>questo

> deficit puntando su un lavoro cognitivo- afferma la psicoterapeuta-

> dobbiamo ripartire dal corpo per consentire al bambino di

>ripercorrere

> tutte le tappe mancate".

>

> Da tutti questi concetti "abbiamo costruito il nostro approccio

>terapeutico

> individualizzato: il modello Tartaruga. Ma anche la diagnosi nel

>nostro

> progetto necessita di una conoscenza specifica- ribadisce Di Renzo-

>non

> solo dell'etichetta ma del tipo di sensorialita' che il bambino ha,

>come la

> manifesta e a quale livello e' il suo processo di empatia. In base

>al suo

> livello viene tarato l'intervento terapeutico, che partira' da li'

> accompagnando i genitori nel risintonizzarsi per ricreare

> l'intersoggettivita' primaria e secondaria e- conclude- per portare

>il

> bambino alla rappresentazione mentale e allo sviluppo cognitivo".

>(DIRE)

>

>

>

> Il giorno mer 13 giu 2018 alle ore 14:55 Vicari Stefano <

> stefano.vicari@opbg.net> ha scritto:

>

>> 

>> 

>> Carissimi

>> 

>> vi giro le lettere che io e Stefano Vicari abbiamo inviato al

>>presidente

>> della SIP Società Italiana di Pediatria in merito al Convegno

>>nazionale che

>> si sta tenendo in questi giorni a Roma.

>> 

>> L'unica sessione dedicata all'autismo è "gestita" dal dott. Federico

>> Bianchi di Castelbianco e dalla dott.ssa Magda Di Renzo,

>>rispettivamente

>> Direttore generale e Responsabile del servizio di terapia

>>dell'Istituto di

>> Ortofonologia (IdO) di Roma, che continuano a proporre programmi per

>>la

>> "cura" dell'autismo che non hanno alcuna evidenza scientifica.

>> 

>> Sarebbe opportuno che anche le associazioni dei genitori più

>> rappresentative prendessero posizione su questo importante tema (o

>>almeno

>> che i singoli iscritti inviassero una lettera al presidente della

>>SIP)

>> 

>> Un caro saluto

>> 

>> 

>> 

>> Giovanni

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> Gentile presidente SIP

>> 

>> condivido le preoccupazioni evidenziate dalla lettera del dott.

>>Vicari in

>> merito alla sessione dedicata all'autismo nel 74 Convegno nazionale

>>della

>> SIP che si sta tenendo in questi giorni a Roma.

>> 

>> Come neuropsichiatra infantile impegnato da più di 30 anni nel campo

>> dell'autismo e dei disturbi del neurosviluppo confesso il mio

>>stupore nel

>>  veder come la principale società scientifica della pediatria

>>italiana dia

>> credito (senza alcun contraddittorio) a professionisti come  il

>>dott.

>> Federico Bianchi di Castelbianco e la dott.ssa Magda Di Renzo,

>> rispettivamente Direttore generale e Responsabile del servizio di

>> terapia dell'Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, che continuano

>>a

>> proporre programmi per la "cura" dell'autismo che non hanno alcuna

>>evidenza

>> scientifica.

>> 

>> 

>> 

>> 14 giugno 2018

>> 

>> *15:00 – 16. 00 DIAGNOSI PRECOCE DI AUTISMO: RUOLO DEL PEDIATRA *

>> 

>> Presidente: Federico Bianchi di Castebianco

>> 

>> Moderatori: Luigi Morcaldi, Silvia Amendola

>> 

>> 

>> 

>> *Strumenti per il Pediatra ai fini diagnostici *

>> 

>> Elena Vanadia , Giovanni Cerimoniale

>> 

>> 

>> 

>> *L’approccio terapeutico nei primissimi anni di vita: modello

>>evolutivo

>> tartaruga (VIDEO) *

>> 

>> 

>> 

>> Magda Di Renzo

>> 

>> 

>> 

>> * Il **PROGETTO TARTARUGA** viene presentato dall'Ido come "** un

>> approccio intensivo, integrato e psicodinamico all’autismo" che

>>coinvolge

>> il bambino, la famiglia e la scuola*  *in una serie diversificata di

>> interventi:*

>> 

>>  *• Osservazione e valutazione diagnostica attenta agli aspetti

>> neuropsicologici, neurobiologici, cognitivi e relazionali*

>> 

>> *• Intervento psicologico, individuale e/o * *di gruppo, per offrire

>>al

>> bambino un contesto in cui contattare ed esperire i propri vissuti

>>emotivi

>> in modo creativo e condivisibile *

>> 

>> *• Logopedia *

>> 

>> *• Musicoterapia *

>> 

>> *• Massaggio pediatrico *

>> 

>> *• Gruppi di intervento psicomotorio *

>> 

>> *• Lavoro pedagogico specificatamente indirizzato agli aspetti

>>cognitivi *

>> 

>> *• Osteopatia *

>> 

>> *• Nuoto terapia e Pet therapy *

>> 

>> *• Terapia domiciliare: 4 incontri con frequenza bisettimanale *

>> 

>> *• Servizio scuola: osservazione del bambino nell’ambiente

>>scolastico -

>> GLH - seminari di formazione per insegnanti *

>> 

>> *• Seminari informativi per genitori* *e per insegnanti su tematiche

>> attinenti la patologia autistica *

>> 

>> *• Gruppi esperienziali e terapeutici* *per i genitori al fine di

>> aumentare* *le loro competenze sull’autismo, consentire

>>un’elaborazione

>> dei vissuti personali e favorire un processo di confronto proprio a

>>partire* *dal

>> problema comune *

>> 

>> 

>> 

>> *• Counseling individuale per i genitori *

>> 

>> Quale credito dare a un approccio che prevede per la "cura"

>>dell'autismo"

>>  un insieme di pratiche tra cui "massaggio pediatrico", "osteopatia"

>>e

>> "nuoto terapia"?

>> 

>> 

>> 

>> La stessa dott.ssa Magda Di Renzo è stata inoltre  invitata a tenere

>>una

>> relazione sulla "Rielaborazione dell'abuso" nella giornata del 12

>>giugno, e

>> di nuovo mi è difficile comprendere il motivo di tale scelta.

>> 

>> 

>> 

>> Ritengo molto grave che nel contesto di un convegno nazionale di

>> pediatria, su un tema così importante e delicato" come l'autismo si

>>sia

>> scelto di presentare un unico modello di intervento che non ha

>>alcuna base

>> scientifica e che non è considerato una "buona pratica" da gran

>>parte dei

>> professionisti che si occupano di autismo. A rendere ancor più

>>paradossale

>> la vostra scelta è il fatto che nella stessa giornata del 14 giugno,

>>in

>> contemporanea alla sessione sulla "diagnosi precoce di autismo", ci

>>sia la

>> sessione "*Dalla Evidence Based Medicine alla Evidence Based

>> Practice"....*

>> 

>> 

>> 

>> *Cordiali saluti*

>> 

>> 

>> 

>> *Giovanni Valeri*

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> Giovanni Valeri, MD PsyD

>> Unità Operativa Neuropsichiatria Infantile

>> Dipartimento di Neuroscienze

>> IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

>> Piazza Sant'Onofrio, 4

>> 00165 Roma

>> Tel +39(0)668592734

>> 

>> 

>> ------------------------------

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> Gentilissimi,

>> 

>> 

>> 

>> apprendo solo ora che nel prossimo congresso SIP è prevista una

>>tavola

>> rotonda dedicata al tema dell’autismo. La sessione prevede, in

>>particolare,

>> un intervento della Dr.ssa Magda Di Rienzo del centro Ido sul tema

>>del

>> “Progetto Tartaruga”.  Immagino che gli organizzatori del Congresso,

>>avendo

>> formulato l’invito, siano ben consapevoli delle caratteristiche di

>>quel

>> metodo di intervento per la cura di bambini Autistici e,

>>soprattutto, lo

>> apprezzino, non avendo previsto alcun contraddittorio.

>> 

>> Pur rispettando l’autonomia della Segreteria Scientifica SIP vorrei

>> sottoporre alla vostra cortese attenzione alcune riflessioni e

>>domande:

>> 

>> 

>> 

>> -          Non ritenete che la presentazione di metodi di intervento

>>del

>> tutto privi di fondamento scientifico costituisca una

>>disinformazione

>> grave, lesiva dei diritti alla cura di ciascun bambino?

>> 

>> -          Non ritenete necessario tutelare, anche in contesti

>> Scientifici, il duro lavoro di chi applica linee guida rigorose?

>> 

>> -          Non pensate, visto il ruolo della SIP, evitare di

>>alimentare il

>> commercio di interventi “fantasiosi” in disturbi quali l’Autismo già

>> duramente segnato da campagne “no-vax”?

>> 

>> 

>> 

>> E, infine, quale sarebbe la vostra reazione se al vostro prestigioso

>> Congresso si sostenessero le ragioni di Stamina o di trattamenti

>>omeopatici

>> per la cura di tumori contraddicendo così il quotidiano lavoro di

>> scienziati e colleghi?

>> 

>> 

>> 

>> Grato dell’attenzione, invio Cordiali saluti

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> Dr. Stefano Vicari, M.D., PhD

>> 

>> 

>> 

>> Head Child Psychiatry Unit

>> 

>> Department of Neuroscience

>> 

>> Bambino Gesù Children’s Hospital, IRCCS

>> 

>> Piazza Sant’Onofrio 4, I-00165, Rome (Italy)

>> 

>> 

>> 

>> Tel.: +39.06.68592735

>> 

>> Fax: +39.06.68592450

>> 

>> e-mail: stefano.vicari@opbg.net

>> 

>> www.specchioriflesso.net

>> 

>> 

>> 

>> 

>> 

>> Sostieni le Vite Coraggiose del Bambino Gesù. Aiutaci a trasformare

>>la

>> ricerca in cure migliori per i bambini malati rari. Dona il tuo 5 X

>>Mille

>> all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù CF 80403930581 (sezione Ricerca

>> Sanitaria).

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>> Lista di discussione autismo-biologia

>> autismo-biologia@autismo33.it

>> ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).

>> Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus.

>> Per cancellarsi dalla lista inviare un messaggio a:

>> valerio.mezzogori@autismo33.it

 

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