L’Analisi del Comportamento Applicata è solo da pochi anni diventata la metodologia elettiva per i programmi educativi di bambini e adulti con autismo; questo, in generale, ritengo sia una cosa positiva. Come è noto i principi di base non sono specifici dell’Autismo, né sono stati sviluppati facendo ricerca sull’Autismo.
La contingenza a tre termini (Stimolo -> Risposta->Rinforzo) appare come un principio, verificato sperimentalmente, con basi evoluzionistiche, applicabile sia ad animali che all’uomo; su quest’ultimo, appunto, viene applicato anche in caso di disabilità mentale.
Dal punto di vista dell’Analisi del Comportamento Applicata la domanda che sto per porre non ha senso, perché l’efficacia è misurabile, ma forse nel dominio della Neuropsicologia lo ha: nel caso della disabilità mentale e in particolare dell’Autismo, possiamo considerare questa contingenza sempre “intatta”, oppure può essere danneggiata o addirittura mancante, a seconda della gravità del caso?
25 ottobre
Ho
inoltrato la domanda di Armando a Giacomo Vivanti il quale, come
risposta, mi ha mandato i seguenti articoli
Response
of neural reward regions to food cues in autism spectrum disorders
-
Carissa J Cascio
Email author
,
-
Jennifer H Foss-Feig,
-
Jessica L Heacock,
-
Cassandra R Newsom,
-
Ronald L Cowan,
-
Margaret M Benningfield,
-
Baxter P Rogers and
-
Aize Cao
Journal
of Neurodevelopmental Disorders20124:9
| | | | Response of neural reward regions to food cues in autism spectrum disorders Di Carissa J Cascio One hypothesis for the social deficits that characterize autism spectrum disorders (ASD) is diminished neural re... | | | |
Preserved
reward outcome processing in ASD as revealed by event-related
potentials
James
C McPartland*, Michael J Crowley, Danielle R Perszyk, Cora E Mukerji,
Adam J Naples, Jia Wu and Linda C Mayes
Journal
of Neurodevelopmental Disorders 2012, 4:16
In
entrambi i lavori é stata studiata la rete neurale della ricompensa
con indagini strumentali: risonanza magnetica funzionale nel primo e
potenziali evocati nel secondo.
La
rete neurale é risultata funzionante in entrambe le sperimentazioni
per quanto riguarda la risposta a stimoli semplici, come denaro e
cibo. Gli autori ipotizzano che la differenza tra persone con autismo
e persone a sviluppo regolare si manifesti soprattutto per stimoli
sociali e non per stimoli semplici
Results
do not support a pervasive problem with reward system function in
ASD, instead suggesting any dysfunction lies in more specific
domains, such as social perception, or in response to particular
feedback-monitoring contexts, such as self-evaluation of one’s
errors.
Children
with ASD showed neural response to feedback signals comparable to
that of typically developing peers
The
current study also focused exclusively on monetary reward. Given the
pronounced social deficits that characterize ASD, others have
suggested specific dysfunction in brain circuitry systems subserving
social reward
Non-social
rewards are most often money, food, or tangible rewards (e.g., toys).
In ASD research, behavioral studies indicate diminished effects of
social reinforcement in ASD relative to TD [66],
and neuroimaging studies reveal selectively reduced activity in
frontal-striatal reward circuitry to social reward in ASD compared to
TD”
Faccio
peró notare una cosa: in entrambi gli studi i bambini oggetto dello studio hanno un quoziente intellettivo superiore a 70, mentre nella vita
reale la maggioranza dei bambini con diagnosi di spettro autistico ha
un QI inferiore a 70, per cui il quesito posto da Armando non trova
una risposta per questi bambini da tali pur interessanti e raffinate
ricerche.
Daniela MC