Speriamo che lo studio APPrISE, descrittivo multicentrico nazionale, che è in fase di avvio, aiuti a fare un po’ di luce sul valore di equivalenza sintomatologica (psicopatologica) specifica degli epifenomeni comportamentali complessi, come l’aggressività e l’irritabilità.

Lo studio ha ricevuto un primo finanziamento dalla FIA e ha già ricevuto il supporto collaborativo di ANGSA.

 

Dr. Marco Bertelli

Direttore Scientifico CREA (Centro Ricerca E Ambulatori), Fondazione San Sebastiano
Via del Sansovino, 176 50142 Firenze - Tel. 0557392880

Direttore MAPPsi (Medici Associati per la Psichiatria e la Psicoterapia)
Via Pisana, 82 - 50018 Casellina, Scandicci (Firenze)

 

Da: daniela@autismo33.it
Inviato: sabato 16 giugno 2018 13:40
A: autismo-biologia@autismo33.it
Oggetto: [autismo-biologia] Aggressivitá: ricerca di nuovi approcci biologici al trattamento

 

L’aggressivitá é un sintomo trasversale a tante patologie, ed é presente

in misura devastante in molti adulti con autismo. Essa va contrastata con

tutti i mezzi possibili.  Bisogna peró ammettere che, anche applicando

tutti i mezzi di cui oggi disponiamo, vi é un ampio margine di

incurabilitá. Questo campo dovrebbe essere pertanto un oggetto prioritario

di ricerca, come ammettono  alcuni ricercatori della Yale University che

cosí scrivono

 

“Aggression and irritability are prominent sources of morbidity for

individuals with autism spectrum disorder (ASD).

Poorly controlled aggression may contribute to an increased need for

psychiatric services, including hospital admission and the prescription of

psychotropic medication.

Individuals with ASD who display prominent aggressive symptoms may be

misdiagnosed as having comorbid psychotic illnesses, potentially

misdirecting their subsequent treatment.

Behavioral treatments are typically considered to be the first-line

intervention for this clinical problem.

Atypical antipsychotic usage is limited by signicant associated side

effects, including weight gain (Ji and Findling 2015), and in clinical

practice it remains clear that a subset of individuals will continue to

have significant symptoms of irritability and aggression, even with

antipsychotic treatment.

There is a need for emerging neurobiological findings of basic mechanisms

of neuropsychiatric illness and behavior to inform new approaches in

clinical psychopharmacology”

 

Cercando nuove vie al trattamento dell’aggressivitá  i ricercatori hanno

individuato quale possibile approccio biologico la nicotina e l’hanno

sperimentata nella forma transdermica (la  formulazione che viene usata

per la disassuefazione dal fumo di sigarette) su adulti con disturbo dello

spettro autistico e aggressivitá. Hanno cominciato a testare la

tollerabilitá e l’efficacia del farmaco  con uno studio pilota

randomizzato, in doppio cieco, confrontato con il placebo, su un gruppo di

sette adulti con autismo e aggressivitá non responsiva ai trattamenti

usuali

 

I risultati non sono stati entusiasmanti, in quanto superiori sí al

placebo, ma in misura non statisticamente significativa.

Gli autori ritengono tuttavia che l’approccio meriti ulteriori

sperimentazioni. Riferiscono inoltre di un altro farmaco in corso di

sperimentazione, il GTS-21, che ha dato risultati incoraggianti, in uno

studio controllato con placebo,  su due adulti con autismo.

 

Fonte

An Exploratory Trial of Transdermal Nicotine for Aggression and

Irritability in Adults with Autism Spectrum Disorder

Alan S. Lewis1,4 · Gerrit Ian van Schalkwyk2,3 · Mayra Ortiz Lopez2 · Fred

R. Volkmar2 · Marina R. Picciotto1 · Denis G. Sukhodolsky2

Journal of Autism and Developmental Disorders

https://doi.org/10.1007/s10803-018-3536-7

 

 

 

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