Ha fatto molto bene Baron Cohen a sottolineare
 
“Questi risultati sono solo preliminari, non escludono altre concause e richiedono la verifica del fatto che gli aumenti dei livelli di ormoni osservati siano specifici per l'autismo e non condivisi da altre condizioni dello sviluppo neurologico fetale. Quindi, “dal punto di vista clinico, i risultati non dicono nulla sul potenziale uso di questi dati come un test prenatale per valutare il rischio di autismo di singoli soggetti”.
 
Nel 2009 lo stesso  Baron Cohen e colleghi avevano pubblicato l’articolo Auyeung, B., Baron-Cohen, S., Ashwin, E., Knickmeyer, R., Taylor, K., & Hackett, G. (2009). Fetal
testosterone and autistic traits. British Journal of Psychology, 100, 1–22
 
In questo articolo si parlava di una correlazione tra livelli di testosterone nel liquido amniotico e livelli di empatia, misurati con due  test  (the Childhood Autism Spectrum Test (CAST) and the Child Autism Spectrum Quotient (AQ-Child)) quando i bambini avevano
 6 – 10  anni di età.
I bambini erano tutti normodotati, ma gli autori ebbero l’infelice idea di chiamare i livelli bassi di empatia, ovvero caratteristiche nell’ambito della norma della personalità di bambini normodotati, “tratti autistici”. Subito i giornalisti di tutto il mondo, scambiando il termine “tratti autistici di bambini normodotati” con la disabilità autistica, scrissero a caratteri cubitali che si era trovato il test prenatale per la diagnosi di autismo con l’ovvia conseguenza della possibile “prevenzione” dell’autismo tramite l’interruzione di gravidanza
Riporto alcuni echi italiani della falsa notizia, comparsa dapprima con grande enfasi sul giornale britannico “The guardian
 
Autismo, scoperto il test prenatale
In Inghilterra è scontro sull'esame
 
 
Autismo: scoperto test prenatale, rischio deriva eugenetica
 Londra, 12 gennaio
 L'alta concentrazione di  testosterone  nel liquido amniotico segnala che il bambino soffrirà di
 autismo, un disturbo che lo porterà ad isolarsi patologicamente dalla realtà che lo circonda (AGI)
 
POSSIBILE TEST PRE-NATALE SU AUTISMO SCATENA POLEMICHE
 Eliminare feti con disturbi potrebbe privare il mondo di
 talenti
 Roma, 12 gen. (Apcom)
 
Faccio notare che i giornalisti di turno non si pongono il problema etico dell’interruzione di gravidanza in quanto tale, ma del rischio di eliminare dei talenti, dal momento che era di moda dire che Einstein, Mozart e altri geni erano autistici (diagnosi fatta molto a posteriori).
 
Il gestore del sito di ANGSA nazionale era tempestato da questi messaggi e da domande di chiarimento nei confronti degli stessi. Per questo ha chiesto un parere autorevole ad uno dei componenti del comitato scientifico di ANGSA, il Professor Flavio Keller,  che studiava su modelli animali le interferenze tra genetica e ormoni sessuali nella vita intrauterina. Il suo commento è pubblicato al link
www.angsaonlus.org/commento_keller.pdf
 
Il 20 gennaio 2009, dopo che la notizia tanto sensazionale quanto falsa del test prenatale dell’autismo aveva fatto il giro del mondo, Baron Cohen scrisse al Guardian smentendo tale notizia. Ecco il titolo della smentita
 

Our research was not about prenatal screening for autism

We merely aimed to understand what causes differences in autistic traits

Ma la smentita non era interessante per I giornalisti. La notizia che piaceva era quella precedente, basata su un clamoroso malinteso.

Alla prossima

     Daniela MC

 
 
 


Il Mercoledì 4 Giugno 2014 15:10, "nautilus4@alice.it" <nautilus4@alice.it> ha scritto:



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