Sul Sole 24Ore di ieri, inserto domenicale a pag
30, che seguo sistematicaticamente ogni settimana; ho letto un interessante
articolo a firma di M. Arbib, un metematico che per passione ha cominciato
a studiare il cervello tanto che ha applicato per primo modelli
matematici sulla scoperta dei neuroni a specchio di Rizzolati.
Studi di neuroimmagine individuano con certezza il
sistema a specchio nel cervello umano all'interno o in prossimità dell'area di
Broca, una area associata al riconoscimento delle parole
L'area di Broca è coinvolta non solo nella
lingua parlata ma anche in quella dei segni e quindi dei gesti manuali
nell'evoluzione del linguaggio. E' stato pubblicato nel 2012 un libro " How
the brain got language" che sostanzialmente conclude: Il cervello da solo
non parla.
Non ho mai letto e non mi risultano studi che
osservano in primis dati statistici circa la assenza di linguaggio
delle persone con autismo correlata a difficoltà fine motorie e di
coordinamento ( delle braccia per es ) . A pensarci bene però tutti gli
asperger verbali ( a volte troppo ) presentano condizioni normali di
coordinamento fine motorio rispetto agli autistici classici, con ritardo
mentale non verbali che generalmente son goffi e con ritardo motorio
associato.
Conosco un centro ambulatoriale che tratta 50
bambini con autismo e mi sono sempre meravigliato del dato statistico che
presentano con orgoglio: Su 50 bambini che sono in trattamento ambulatoriale da
loro , 48 sono verbali e molti di loro acqusiscono nel centro questa
capacità .Eppure non sanno riferire se applicano
metodi cognitivi , congitivi/ comportamentali, Aba o quantaltro. Ho conosciuto
un bravissima psicomotricista che è praticamente la terapista di quel centro (
Unità NPI presso l'Ospedale di Lamezia, Calabria, diretto dalla Drssa
Mussari ).
Ci deve essere un nesso e meraviglia che gli
studiosi dell'autismo no lo hanno mai valorizzato.
saluti
giovanni marino