Di autismo in etá adulta abbiamo
parlato spesso in questa lista. Alcune discussioni ci sono sembrate
cosí interessanti e utili che le abbiamo pubblicate sul nostro sito
Il recente
convegno di Bologna aveva per titolo “Autismo ed educazione: mai
troppo presto, mai troppo tardi, mai troppo gravi”
Il “mai troppo
tardi” lo abbiamo affidato a: Noemi Cornacchia, presidente di ANGSA
Emilia Romagna e ANGSA Ravenna e Rita Di Sarro,
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Psichiatra
AUSL Bologna, Neurologa, Psicologa clinica. Alta Specializzazione
AUSL per la Disabilita' Intellettiva. Professore a contratto
Universita' di Cesena
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Noemi ha alle
spalle 28 anni di vita vissuta, di ascolto di genitori
incompresi e disperati, di leggi e decreti belli ma scarsamente
applicati.
Rita ha alle
spalle quattro anni nei quali ha intrapreso un percorso nuovo. Ció
che é stato sinora sommerso deve emergere. Le persone con autismo
adulte non solo non devono essere abbandonate, ma devono essere
rivalutate piú volte in un anno perché non sono piú quello che
erano da bambini. L'autismo rimane, ma a questo si aggiungono spesso
altre patologie psichiatriche che vanno valutate, monitorate e
curate. E allo psichiatra si devono affiancare altre professionalitá
per proseguire il percorso abilitativo iniziato nell'etá evolutiva.
Entrambe avevano a
disposizione 30 minuti, ma non sarebbero bastate 30 ore per quante
cose avevano da dire. A Rita vorrei dire “benissimo enucleare la
comorbilitá psichiatrica, ma quali esperienze hai accumulato in
fatto di terapia? C'é qualche psicofarmaco che non ha avuto
l'effetto paradosso ma si e' rivelato utile? Hai individuato qualche
psichiatra che si dedichi alla psichiatria della DI e che si faccia
una reale esperienza nella prescrizione degli psicofarmaci?"
Questo forse Rita
ce lo dirá alla prossima puntata. Intanto sentiamo alcuni passi
delle interessanti relazioni che Piero Nerieri ha riversato su
youtube