La Signora Sonia Zen scrive, sorpresa, per il
ritiro dal commercio del NOPRON che, come tanti, aveva usato senza problemi per
anni per il controllo del sonno del suo figlio autistico, e chiede notizie
intorno alla somministrazione a lungo termine della MELATONINA, come
ripiego. Chiede poi se questa sostanza può avere effetti
indesiderati.
Voglio rassicurare la Signora Sonia: la
MELATONINA non ha alcuna controindicazione nè a breve nè a lungo termine. E' una
sostanza che produciamo giornalmente nel nostro organismo nel buio o
semplicemente abbassando le palpebre per impedire alla luce di colpire la
retina. Il "luogo" anatomico di sintesi è la
ghiandola PINEALE, indovata tra i due emisferi del nostro cervello. Oltre
all'azione sul sonno ha tante altre qualità benefiche questa sostanza che
lei può trovare descritte su Wikipedia: basta cercare "melatonina"!
Intanto le devo dire che il ritiro del NOPRON dal
commercio è stato un problema, i primi tempi, anche per noi della
FONDAZIONE MARINO, che abbiamo risolto introducendo il Fenistil nella
formulazione in gocce (sporadicamente), che è un antiistaminico, e
soprattutto la MELATONINA la cui somministrazione può essere modulata con
precisione ricorrendo alla formulazione in soluzione e tenendo in debito conto
che la sua azione si esplica principalmente nella fase di induzione del sonno e
non per il suo mantenimento. Mi pare utile suggerirle di usare anche il MAGNESIO
per via orale.
Voglio informarla che, a breve, l'uso della
MELATONINA nella FONDAZIONE MARINO sarà oggetto di un articolo di
stampa.
Lieti di poterle essere utili.
Natalino Foti della Fondazione
Marino.