Affrontare i disturbi sul piano eziopatogenetico - quando possibile - e non sintomatico è un comportamento che credo vi trovi d'accordo.
Indice di disbiosi, calprotectina e zonulina fecale ed eventualmente studio del microbiota e lipidomica di membrana sono indagini attualmente disponibili, eseguibili nella pratica clinica quotidiana. Se alcuni colleghi ritengono che siano eseguite solo a scopo di ricerca, rispetto l'opinione. Di fatto, sono indagini che molti di noi utilizzano abitualmente e consentono interventi specifici e mirati sulla base degli squilibri della persona, autistica o non.
Dal momento che l'evidenza scientifica dimostra la rilevanza di questi meccanismi, sarebbe auspicabile avviare un iter per includere nei LEA le indagini che consentono di valutarle, affinchè l'onere economico non ricada sulle famiglie, già pesantemente gravate da numerose spese.
Circa l'indagine endoscopica nelle persone con sospetto reflusso, la decisione di eseguire l'indagine tiene conto dell'insieme di dati, clinici e di laboratorio. Rimanendo sulla situazione condivisa da Cristina Finazzi, crisi di pianto improvviso, stipsi ostinata, feci enormi, calprotectina elevata hanno suggerito l'opportunità di un' indagine endoscopica che ha dimostrato esofago e colon infarciti di cellule eosinofile. In assenza del reperto endoscopico, non sarebbe stato possibile avviare una terapia farmacologica assai impegnativa che, oltre al ketotifene, ha richiesto anche terapia steroide, oltre ad una modificazione della dieta.
Il fatto che le crisi del figlio fossero state etichettate come "comportamenti oppositivi per scarsa compliance all'intervento psicoeducativo" ha portato Cristina Finazzi ad avviare il modello integrato di BluLab in Sacra Famiglia, modello che è ora un riferimento per diverse realtà sul territorio italiano.
Credo che questi scambi confermino l'importanza di fare al più presto il punto della situazione.
Poche righe, necessariamente parziali rispetto ad una realtà assai complessa, rischiano di essere fuorvianti e non aiutano le persone.
Ricordo che la petizione fu consegnata al Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute e al MIUR.
Un cordiale saluto
Cristina Panisi